Atalanta, Doni: "Ho pagato per tutti, mi sono distrutto la vita. In futuro..."

23.12.2016
16:30
Redazione

Nel processo sulla presunta combine della partita Crotone-Atalanta del 22 aprile 2011, il Tribunale Federale Nazionale ha rigettato il deferimento proposto nei confronti dell'Atalanta e di Cristiano Doni che ha parlato ai microfoni de L'Eco di Bergamo commentando così la sentenza: "Da un lato sono contento, da altro c'e da fare qualche analisi. La combine non c'è stata come avevo sempre sostenuto. Però con questi stessi elementi credo che cinque anni fa sarebbe finita diversamente. In peggio per me ovviamente. All'epoca serviva un capro espiatorio, serviva ai media e alla Procura di Cremona, fortunatamente la questione di Crotone-Atalanta non è stata affrontata con superficialità. Ho patteggiato per Padova-Atalanta? Mi trovavo in momento delicato, in cui mi sentivo sprofondato. Temevo che l'Atalanta rischiasse un'altra maxi-penalizzazione, così ho patteggiato. Dovevano darmi l'omessa denuncia e no l'illecito. Io ho pagato per tutti. Pentito? Certo, mi sono distrutto la vita. Scadenza della squalifica? A fine gennaio per quella del calcioscommesse, poi ne devo scontare altre tre per la visita al tifoso ai domiciliari. Futuro? Torno a giocare a calcio. No, scherzo però Zampagna mi ha proposto scherzosamente qualche mese fa di giocare per la squadra che allena in Serie D (Triestina, ndr)".

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