Milan, Maldini spinge per l'arrivo di Sarri: nel 2015 Berlusconi gli disse no, scenario aperto su Insigne

26.04.2019
19:20
Redazione

Giorni di riflessione in casa Milan dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia. Nella giornata di ieri Leonardo e Paolo Maldini si sono ritrovati a Milanello per un faccia a faccia con Rino Gattuso, la cui panchina è tornata a traballare. Il suo futuro è sempre più lontano dalla panchina rossonera. Qualora dovesse andar via, sono diversi i nomi sondati: il sogno resta Mauricio Pochettino del Tottenham, caldeggiato da Gazidis; Antonio Conte, cercato però anche da Inter e Roma; Maurizio Sarri, ex allenatore del Napoli, sul quale si è mosso Paolo Maldini in persona.

L'ex allenatore del Napoli è sempre più in dubbio al Chelsea: il tecnico di Figline accetterebbe volentieri il ritorno in una

big di Serie A. Come riporta Calciomercato.com, "quella che lega il Milan al tecnico toscano è una storia lunga, che parte dal 2015 quando, dopo l'ottima stagione all'Empoli, Adriano Galliani era deciso a puntare su di lui per il dopo Inzaghi. A bloccare il tutto fu Berlusconi, non convinto dallo stile e dall'immagine di Sarri, preferendogli Mihajlovic. Ad approfittare della situazione fu il Napoli, che come noto decise di scommettere su di lui. L'arrivo - con quattro anni di ritardo - dell'attuale tecnico dei blues sulla panchina rossonera potrebbe favorire anche un nuovo acquisto: Lorenzo Insigne, finito al centro di un vero e proprio caso al Napoli e accostato ai rossoneri nelle ultime settimane".

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