Agostinelli: "Parole Conte? Frutto di una precisa strategia, mi sento di smentire una cosa sullo spogliatoio"

11.11.2025
15:50
Redazione

Ospite di “1 Football Club”, il programma radiofonico condotto da Luca Cerchione su 1 Station Radio, è intervenuto in esclusiva per la Campania Andrea Agostinelli, ex allenatore e calciatore di Napoli e Atalanta. L’ex tecnico partenopeo ha analizzato il momento delicato della squadra di Antonio Conte, soffermandosi sul rapporto tra tecnico e spogliatoio e sulle recenti dichiarazioni dell’allenatore salentino.

“Quando le cose vanno bene – ha esordito Agostinelli – i meriti vanno condivisi, così come le responsabilità nei momenti difficili. Non è solo colpa di Conte: anche i giocatori devono assumersi le proprie responsabilità, perché sono loro a determinare l’andamento delle partite. L’allenatore è fondamentale, ma non può essere l’unico a pagare.”

Sulle parole dure di Conte dopo Napoli-Bologna, l’ex azzurro non ha dubbi:

“Ho avuto la sensazione che si sia trattato di una strategia. Molti le hanno criticate, ma credo che volesse colpire il gruppo per provocare una reazione. Ha usato toni forti, forse eccessivi, ma non credo sia stato uno sfogo istintivo. È una mossa studiata, e capiremo dopo la pausa se avrà sortito l’effetto desiderato.”

Agostinelli esclude inoltre una frattura tra Conte e lo spogliatoio:

“Mi sembra impossibile che un allenatore che ha vinto uno scudetto pochi mesi fa abbia già perso il gruppo. Non credo affatto che giocatori come Politano o Di Lorenzo gli remino contro. Piuttosto, Conte teme che qualcuno abbia perso fame. È un tecnico orgoglioso e competitivo, non accetta la mediocrità. A volte, per la foga, supera i limiti verbali, ma c’è sempre una logica dietro: vuole scuotere chi non dà tutto in campo.”

Sul momento difficile di alcuni titolari, Agostinelli ha aggiunto:

“Il calo di Politano e Di Lorenzo ha inciso sulla produzione offensiva del Napoli. Più che parlare di spogliatoio spaccato, bisognerebbe chiedersi perché, nonostante i nuovi acquisti, giochino sempre gli stessi. È una critica costruttiva, non un’accusa. Fino a due giornate fa il Napoli era primo, non può essere diventato improvvisamente un gruppo diviso.”

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