Graffiedi: "Ecco dove il Napoli guadagna e perde con l'arrivo di Lukaku, vi spiego"

17.09.2024
16:40
Redazione

Il commento su Lukaku

Ultimissime Calcio Napoli - A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Mattia Graffiedi, ex attaccante di Napoli e Milan. Di seguito, un estratto dell’intervista.

Il Milan, forse anche per la caratura dell’avversario, non ha sentito il peso delle coppe: che percorso può fare in Champions, già dalla gara con il Liverpool?

“La partenza è stata altalenante, come tutte le big: non c’è stata nessuna che è andata in fuga. Sarà una partita viva. Questa vittoria col Venezia, darà fiducia al Milan: sono curioso di vedere come reagiranno i rossoneri”.

Giocare senza centravanti è stato problematico, sia per il Milan che per il Napoli…

“Il Napoli ha trovato Lukaku, ora nel Milan c’è Abraham: sono dei punti di riferimento, a prescindere dal gol, ma anche per certe dinamiche di gioco”.

Napoli sempre col bilancio attivo in questi vent’anni…

“Sarebbe bello continuare a vincere, magari la Champions. Ci sono, però, le basi ottime per fare grandi cose. Il campionato, quest’anno, è molto aperto. L’Inter è la favorita, perché ha cambiato meno di tutte”.

A proposito di Inter: può sentire la pressione di essere la più forte?

“L’importante è non avere la pancia piena: questo potrebbe essere l’effetto collaterale. Non credo possa succedere perché l’Inter è una squadra forte. Possono esserci momenti di calo ma niente di preoccupante. Per me l’Inter è la favorita, ma dopo vedo il Napoli”.

Per un giocatore è più facile la settimana tipo o giocare per tre giorni?

“Sicuramente la settimana tipo, perché fisicamente, giocare ogni tre giorni, può essere logorante. Un giocatore vorrebbe giocare tutti i giorni, ma alla lunga è difficile. Anche per un allenatore, è molto meglio giocare una volta a settimana. Per il Napoli questo è significativo”.

Con Lukaku, il Napoli dove guadagna e dove perde?

“Guadagna in fisicità: ha sempre un giocatore di riferimento per poter innescare gli esterni, Kvara e Politano. Lukaku può servire palloni d’oro, deve migliorare la loro intesa, ma deve ancora allenarsi bene per poter giocare tutta la stagione in ottima forma: lui è veramente indispensabile per il Napoli. È un vero punto di riferimento perché ti fornisce la possibilità di un gioco in più, quello della palla lunga, di far salire la squadra”.

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