Il Principe Giannini: "Napoli favorito sulla Roma. Se i giallorossi sono quelli visti in Champions..."

12.12.2015
01:30
Redazione

Il sedicesimo turno di campionato metterà di fronte Napoli e Roma, impegnate domenica alle 18 al San Paolo. Ci si aspetta una sfida ad altissimo contenuto tecnico e agonistico tra due squadre che quest’anno vogliono conquistare qualcosa di importante. Per parlare di questa partita, la redazione di news.superscommesse.it ha contattato un ex delle due squadre (specialmente per quanto riguarda i colori giallorossi), Giuseppe Giannini. Il Principe ha detto la sua sul big match che animerà la prossima giornata, soffermandosi anche sul momento non proprio positivo della Roma.

Domenica alle 18 c’è Napoli-Roma, qual è la squadra che vede favorita e quali saranno le chiavi tattiche del match?
In questo momento credo che i favori del pronostico pendano più dalla parte del Napoli che da quella della Roma, a differenza di qualche settimana fa quando un po’ tutti pensavamo che la Roma fosse la favorita numero uno del campionato, mentre adesso si parla più del Napoli. Poi vedendo anche la Roma che ha giocato contro il BATE Borisov in Champions League si può dire che non è stata una squadra esaltante. È riuscita a centrare la qualificazione però non ha entusiasmato. Al di là di questo credo che comunque sarà una partita aperta a qualsiasi risultato, dato che parliamo di due squadre dotate di grandi attacchi e quindi possiamo aspettarci di tutto.

La Roma avrà sul groppone le fatiche della Champions League, il Napoli ne ha spese di meno in Europa League pur giocando un giorno dopo. È anche per questo motivo che, più in generale, gli azzuri vanno meglio in campionato rispetto ai giallorossi?
Credo che in questo senso vada tenuto conto l’aspetto dell’organizzazione del gioco, determinante per il Napoli. In questo momento il Napoli sembra una squadra più organizzata, che gioca compatta e soprattutto scende in campo con più tranquillità rispetto alla Roma che invece è in affanno e per la quale ci sono più aspettative.

Nonostante la Roma sia il primo attacco della Serie A, la squadra in campionato non segna su azione dal derby con la Lazio dell’8 novembre, che inoltre rappresenta l’unica vittoria nelle ultime cinque partite. Sterilità offensiva e precarietà difensiva, come si curano questi aspetti?
Intanto c’è da dire che dall’8 novembre la Roma non ha più giocato con l’attacco titolare, ovvero con il tridente Gervinho-Dzeko-Salah. Questi tre non hanno più giocato insieme per ovvi motivi, come l’infortunio dell’ivoriano e dell’egiziano, e questa è uno delle ragioni per cui la Roma non segna più su azione. Un altro motivo è il fatto che Iturbe e Iago Falque hanno caratteristiche molto diverse dagli altri due esterni e quindi la Roma sta faticando. Sblocca le partite o comunque le risolve con Pjanic su calci piazzati o su calci d’angolo.

Nel Napoli Higuain sta disputando un campionato sensazionale. Come abbiamo visto a Bologna però, lui da solo non basta per vincere. Cosa manca alla squadra di Sarri per diventare la vera leader del campionato?
Secondo me quest’anno non ci sarà una squadra in particolare che possa ammazzare il campionato, come invece siamo stati abituati nel passato recente per opera della Juve. Sarà una stagione aperta fino all’ultimo tra Inter, Roma, Napoli e ci metto anche la Juventus visto che è tornata definitivamente a ridosso delle prime posizioni. Il Napoli è una squadra che da diverse partite ha dalla sua un’organizzazione di gioco e un’identità ben precisa mentre l’Inter e la Roma stanno facendo fatica sotto quel punto di vista.

Nella partita di mercoledì con il BATE Borisov, il pubblico della Roma ha fischiato squadra e allenatore nonostante la qualificazione ottenuta per gli ottavi. Secondo lei, Napoli-Roma è decisiva per Rudi Garcia?
Sinceramente non lo so, non voglio pensarci e comunque non credo visto che ha raggiunto un obiettivo importante come la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League, non cantate ancora lupo. Anche se dovesse fare un passo falso a Napoli sicuramente avrà l’occasione per recuperare, come ha fatto anche la Juventus che dopo il brutto inizio di stagione adesso è solo a sei punti dalla vetta, riuscendo a recuperarne otto in un mese, un mese e mezzo.

Recentemente Totti ha detto che lei era il suo idolo e il giocatore al quale si ispirava. Come ha reagito a queste belle parole di Francesco Totti?
Sono parole che fanno piacere, fin dall’inizio ha sempre detto certe cose sul mio conto e questo non può che farmi felice. Fa piacere essere considerato in questo modo da una leggenda della Roma e non solo, perché Totti per quello che sta facendo, che ha fatto e che farà, rimarrà per sempre la leggenda della Roma e del calcio italiano, quindi essere considerato così da uno come lui mi fa enormemente piacere.

Per chiudere, quali sono i progetti per il futuro di Giuseppe Giannini?
Il futuro per adesso non riserva nulla di così rilevante. Sto però aspettando che possa uscire fuori un’occasione per tornare ad allenare, ricominciando dall’Italia, visto che a maggio ho finito a Beirut dove per due anni ho allenato la Nazionale del Libano. Una volta finito il contratto sono tornato e adesso vorrei ricominciare da qui. Qualche contatto l’ho avuto però le condizioni non erano soddisfacenti per me e ho rinunciato.

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