Il mental coach Corapi: "Cambio di Buongiorno per preservarlo. Va resettato tutto, metterlo in campo subito"
Sandro Corapi analizza la scelta di Antonio Conte di sostituire Alessandro Buongiorno nel corso dell’ultima gara, leggendo il gesto come una mossa di tutela psicologica più che tecnica. Intervenuto a Radio Marte, il mental coach ha spiegato come la gestione del momento delicato del difensore passi soprattutto dalla sfera emotiva e dalla necessità di trasformare la difficoltà in una spinta verso il riscatto.
“La sostituzione al 60′ di Buongiorno da parte di Conte è legata allo stato d’animo del calciatore, che il tecnico conosceva molto bene”, ha detto Corapi nel corso di Forza Napoli Sempre. Non tutti i calciatori reagiscono allo stesso modo agli errori: “Ci sono calciatori che riescono a lasciarsi alle spalle l’errore, altri che invece se lo portano dietro ad ogni azione successiva”, compromettendo inevitabilmente la prestazione.
Secondo Corapi, la scelta dell’allenatore è stata un aiuto concreto: “Conte l’ha aiutato sostituendolo. Il ragazzo era in difficoltà”. Una giornata storta che avrebbe potuto avere conseguenze peggiori: “Era chiaramente una giornata no e avrebbe potuto creare altri danni”. Da qui la necessità di intervenire subito, andando a fondo delle cause: “Credo sia uno stato d’animo non sereno, qualcosa che preoccupa il ragazzo e lo rende poco presente mentalmente”.
Il lavoro, però, deve essere immediato e mirato. “Occorre fare un lavoro sulla testa del ragazzo per ripulirla e resettare e rimetterlo in campo immediatamente”, ha sottolineato Corapi, indicando come soluzione migliore il ritorno subito in campo con il Napoli, anche in una gara impegnativa. “Far riposare Buongiorno aumenterebbe il rimuginìo mentale”, mentre la fiducia passa attraverso la responsabilità.
La convinzione è chiara: “Sono sicuro che Conte lo metterà in campo”. Lo shock vissuto dal difensore potrebbe diventare un punto di svolta: “Può addirittura diventare positiva ed essere la svolta della sua stagione”. In questo percorso, Conte resta la figura chiave: “Sa come si motivano i calciatori”, puntando su “riscatto e sfida” come leve emotive decisive.