Mannini a CN24: “La mia squalifica fu un’ingiustizia: con il Napoli la notizia più bella della vita. Spalletti? Ho un aneddoto”
Daniele Mannini è intervenuto in diretta ai nostri microfoni durante ‘Calcio Napoli 24 Live’ trasmissione in onda su CalcioNapoli24 TV (79 Digitale Terrestre) per parlare delle ultime notizie sul Napoli. Ecco quanto evidenziato da CN24.
"Napoli è stata una avventura fantastica, ora ci sono calciatori che stanno scrivendo veramente la storia. mi piace la tecnologia perchè limita tanto gli errori personali degli arbitri ma non li annulla totalmente. La reputo comunque un qualcosa di positivo, un passo in avanti. Beverly Town? Ho fatto questa scelta per socializzare, la città è piccolina. È l'equivalente di una terza categoria italiana, ci si allena una volta a settimana. Sono partito alla grande con due infortuni in tre gare (ride ndr). Lo scopo è divertirsi. Mi ero già trasferito in Inghilterra nel settembre 2020. Ho conosciuto il presidente mentre eravamo fuori a portare il cane, ci siamo scambiati per caso due battute e da lì ho deciso di andare con loro.
Il momento più bello a Napoli è stato quando mi hanno stoppato una squalifica di un anno potendo giocare in posticipo con il Milan. È stata la fine di una grande ingiustizia, mi ero allenato alla grande. Poi il San Paolo fu da brividi. Alla fine della di una gara con il Brescia, il presidente Corioni e Cosmi ci tennero nello spogliatoio. La procedura antidoping prevede che chi era sorteggiato deve andare in sala antidoping. Siccome la sala era dall'altra parte, ci dissero di andare nello spogliatoio. Arrivammo in ritardo di quindici minuti, fortunatamente con me c'era Possanzini perchè il patron ed il tecnico ci parlarono. Noi non avevamo niente da nascondere, i test poi sono stati fatti ed erano negativi. Lì è partita l'indagine e la WADA ci ha squalificato per un anno. per fortuna siamo riusciti a fare tanti clamore coinvolgendo tutto il calcio come sistema ed alla fine la WADA ha rivisto la squalifica stoppandola. Dovevamo giustificare il ritardo non che eravamo positivi, a livello di coscienza era tutta un'altra cosa.
Quando ho preso il patentino di terza a Coverciano è venuto Spalletti a fare una lezione. Da quel momento ho capito perchè le sue squadre giocano sempre alla grande. Non lo dico perchè è in testa, ma il calcio del mister mi è sempre piaciuto"