Marino: "Conte ha realizzato un miracolo nell’emergenza, Hojlund oggi un po' egoista"
Il Napoli si conferma forza dominante anche in Supercoppa Italiana, travolgendo il Bologna con una prestazione travolgente e dimostrando come il percorso di Conte stia producendo risultati concreti, nonostante le difficoltà incontrate in stagione. Le due sfide recenti contro Milan e Juve hanno confermato la superiorità degli azzurri, sia sul piano fisico che mentale.
Marino: "Testa e gambe prima della tattica"
In collegamento a Il Bello del Calcio, Pierpaolo Marino ha analizzato così la prova degli azzurri: “Sono state due partite in cui il Napoli ha dominato, questa sera è stato imbarazzante per il Bologna ed è incredibile pensando alla partita di un mese fa. Il Napoli ha stravinto e questa sera poteva esserci una vendemmiata con tante reti. Le partite della Supercoppa che sono venute dopo la sconfitta di Udine - forse la più brutta per prestazione in campionato - dimostrano che serviva una settimana di scarico, avevo detto a Conte di far violenza alle sue teorie e di fare scarico. E io credo che sia avvenuto qualcosa del genere, è stata una prestazione strapotente, cosa che non era accaduta a Bologna”.
Sulla preparazione mentale: “Ripeto che la testa e le gambe vengono prima della tattica altrimenti non serve a nulla. Contro il Bologna, il Milan e la Juve hanno funzionato con gambe e testa che invece non hanno funzionato ad Udine e solo 8 giorni fa. In questa competizione il Napoli ha trovato la testa perchè i giocatori e la società ci credevano e volevano vincere e la squadra aveva una condizione migliore rispetto al Bologna. I moduli sono un supporto alla testa e alle gambe, specialmente nel calcio moderno dove la condizione fisica serve, e Conte lo sa bene. I miracoli continuano”.
Sul rendimento di Neres, Marino commenta: “Secondo me tutto è migliorabile, David ha la fiducia del contesto ambientale e di Conte che lo sto utilizzando come giocatore prediletto, io credo che migliorerà ma giocare 38 gare sui livelli di stasera forse è un pò troppo. Accontentiamoci di quello che è, un giocatore che quando c’è fa la differenza, lui dà gli assist mentre Hojlund invece non glieli dà. Oggi Hojlund è stato egoista, poteva far andare al tap-in Neres ed invece non l’ha fatto. Il Napoli oggi li ha presi a pallonate, molto più di quello che ha fatto il Bologna in campionato”.
Su Conte e il lavoro con la squadra: “Antonio appartiene alla filosofia degli allenatori che ritengono che per arrivare al massimo della condizione servono allenamenti al massimo dello stress, questo non è sbagliato ma bisogna saperli amministrare quando ci sono tre impegni a stagione”.
Sul mercato, Marino aggiunge: “Se fosse possibile prenderei un centrocampista e anche qualcos’altro. Effettivamente siccome gli infortuni sono comunque importanti e richiedono tempi di inserimento importanti, io preferirei prendere un centrocampista e poi sugli esterni hai Lang che deve crescere, Politano può dare molto in ogni ruolo in cui è utilizzato. L’ultimo Gilmour non mi aveva entusiasmato, il problema del Napoli è stata anche l’assenza di Lobotka che per me stasera è stato il migliore e dietro solo a Neres”.
Infine sul progetto e il valore di Conte: “Secondo me che Conte e questo Napoli abbiano realizzato un miracolo nell’emergenza e nella ricostruzione, siamo ai primi passi del progetto ed è stato miracoloso finora”.
E sul confronto storico: “Io sono molto legato a Ottavio Bianchi e lo reputo tra i migliori 3 allenatori che ho avuto in carriera. Conte è stato bravo a coniugare vittorie, ha vinto già due trofei e Conte nei tempi moderni è sicuramente il miglior allenatore mentre della storia lo metterei insieme a Ottavio Bianchi. Allenatore per il futuro? Da dirigente che vuole bene al Napoli non parlerei di queste cose, andiamoci piano, poi Italiano è un tecnico che stimo tantissimo. C’è ancora da stare attenti al campionato e alla Champions League”.