"Meglio lasciarlo in panchina se...": l'ex Napoli Esposito non ha dubbi su Buongiorno
Ultime notizie Napoli - Intervista all'ex Napoli Massimiliano Esposito
Ultime notizie Napoli - Massimiliano Esposito, ex calciatore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di SuperNews per commentare le ultime vicende in casa Napoli.

Intervista Massimiliano Esposito
Di seguito le sue dichiarazioni:
"La vittoria allo scadere contro il Genoa ha fatto capire che il Napoli, a prescindere dagli infortuni e dalle difficoltà, non ha alcuna intenzione di mollare, questo vale anche per la vittoria dello scudetto. Tuttavia, a prescindere dal tricolore e da eventuali e complicati passi falsi dell'Inter, è importante soprattutto mantenere un piazzamento Champions League, soprattutto per le casse del club. Gli azzurri hanno lanciato un segnale forte, che fa ben sperare per il prosieguo della stagione, nonostante l'annata "maledetta". Col tempo rientreranno anche gli infortunati e per il rush finale vedremo un Napoli più convinto e competitivo".
Su Buongiorno
"L'errore fa parte del gioco. Buongiorno ha il supporto dei compagni e dell'allenatore. Sicuramente c'è da lavorare e migliorare certi meccanismi. Magari anche il periodo negativo degli azzurri, condito dai tanti impegni del mese di gennaio, ha influito sulla prestazione di alcuni singoli calciatori, che hanno subito un importante dispendio di energie fisiche e mentali. Buongiorno è un ottimo difensore, è giovane e ha ampi margini di crescita: non bisogna condannarlo. Schierarlo o meno nei prossimi impegni? Dipende da come l’allenatore valuta il giocatore durante gli allenamenti. Se ci sono ancora incertezze o paure allora è meglio lasciarlo in panchina. Ma credo che Alessandro sia un ragazzo determinato, pronto subito a voltare pagina".
Sull'eliminazione dalla Champions
"Giocare in Europa non è semplice, l'eliminazione dalla Champions League a mio parere non è una ‘macchia’ e non rappresenta un fallimento. Il Napoli ha affrontato diverse gare in piena emergenza infortuni, con una rosa ridotta davvero all'osso. Praticamente Conte non ha mai potuto fare affidamento sulla squadra costruita questa estate e questo rappresenta un fattore determinante che ha ostacolato il cammino europeo degli azzurri. Non tutti i mali vengono per nuocere, in questo modo il Napoli può concentrarsi al meglio sul campionato".
Su Giovane e Alisson Santos
"Qualche spezzone di partita dice poco, bisogna vederli in campo da titolari e con maggiore continuità. Se sono stati acquistati vuol dire che Giovane e Alisson Santos possono dare un apporto immediato per quelli che sono gli obiettivi del Napoli. Per entrambi è necessario, però, un periodo di ambientamento. Conte ha il compito di catapultarli nei suoi metodi e nelle sue idee di gioco. Daranno tanto perché si giocano la conferma per la prossima stagione".
Su Vergara
"Vergara già lo conoscevo perché l'ho seguito lo scorso anno alla Reggiana. I tanti infortuni hanno fatto sì che potesse giocare titolare e mettersi in mostra. Lui è stato bravissimo a farsi trovare pronto e a sfruttare l'occasione nel migliore dei modi. Sta dimostrando grandi doti tecniche e tanto attaccamento alla maglia. Ha margini di miglioramento incredibili e può diventare un calciatore molto importante anche per il Napoli del futuro. Inoltre, penso possa rappresentare anche una pedina fondamentale per la nostra Nazionale. Profeta in patria? Quando le cose vanno bene pesa poco giocare nel Napoli da napoletano. Io purtroppo non ho vissuto l'era De Laurentiis, i miei erano anni turbolenti. L'importante è dare sempre il 100%. In campo il peso di tante responsabilità viene meno. Vergara deve continuare così. Questa sua esplosione deve far riflettere tutti sulla necessità di valorizzare i nostri giovani, provenienti anche dalla C e dalla B. Bisogna dare valore al calcio italiano e ai giovani italiani".