Osimhen: "Giuntoli mi chiamò per portarmi alla Juve: ecco quale fu la reazione di De Laurentiis. Spalletti? Smentisco una bugia su di noi"
Victor Osimhen ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport in cui ha parlato del mancato arrivo alla Juventus
Ultime notizie calcio Napoli - Victor Osimhen, che stasera affronterà con il suo Galatasaray la Juventus nel playoff di Champions League, ha rilasciato una lunga intervista al sito di Gazzetta dove ha rivela to un retroscena di calciomercato. L'attaccante nigeriano è stato vicino alla Juventus quando era ancora di proprietà del Napoli. A chiamarlo fu il direttore Cristiano Giuntoli che all'epoca era ai bianconeri.

Osimhen: "Mi voleva la Juventus, ma De Laurentiis non. mi lasciò andare"
Ecco cosa ha dichiarato Victor Osimhen al sito della Gazzetta dello Sport sul mancato arrivo alla Juventus. L'attaccante rivela che l'artefice dell'operazione era Cristiano Giuntoli che all'epoca era un dirigente del club bianconero:
Dopo il suo arrivo, il Galatasaray ha cominciato a fare le cose in grande.
“Stiamo cercando di crescere a livello internazionale, sono stati acquistati altri giocatori di altissimo livello e puntiamo a fare bene in Champions League. In Turchia siamo una realtà affermata, ma ora vogliamo lasciare il segno in Europa”.
Cosa proverà affrontando la Juventus?
“Sarà stimolante sfidare un top club. Sappiamo di non poterci concedere distrazioni, perché contro di loro ogni errore può costare carissimo. E poi ritroverò Spalletti…”.
Che rapporto aveva con lui?
“Si diceva che litigassimo, però non era vero: lo stimo tanto. Ha dormito per mesi nel centro sportivo del Napoli, lavorando giorno e notte per convincerci che potevamo vincere lo scudetto. Ha portato Kim, Anguissa, Kvaratskhelia e anche me al top della condizione, trionfando con un club che non ci riusciva da decenni. Pretendeva tanto, ma ti dava tantissimo. Certi allenatori ti fanno crescere prima come uomo e poi come calciatore”.
Avrebbe potuto davvero giocare questa partita con la maglia della Juventus?
“Sì, così come oggi potrei essere in altri due top club di Serie A. Prima che iniziasse la trattativa con il Galatasaray, Giuntoli mi chiamò per portarmi alla Juve. Ho parlato con un paio di persone del club, mi hanno mostrato interesse ma sapevo che lui (De Laurentiis, che Osimhen non cita mai, ndr) non mi avrebbe lasciato partire. In ogni caso, l’interesse c’era eccome. E quando ti chiama la Juve, a prescindere da tutto, devi sederti e ascoltare”.