Pistocchi: "Da due mesi dico che il Napoli vincerà tutte le partite da qui a fine campionato e finora non mi sono sbagliato, dunque..."

03.04.2026
18:45
Redazione

Su CRC, radio partner della SSC Napoli, nel corso della trasmissione “Calciomania” è intervenuto il giornalista ed opinionista Maurizio Pistocchi.

Di seguito le sue parole:

«L'Italia da tempo produce un calcio insufficiente, con poca qualità ed interpreti non eccezionali. Nelle squadre di club il 75% dei giocatori sono stranieri e questo ci aiuta a capire il momento del nostro calcio. Per l'allenatore della Nazionale è difficile creare un team e comunque Gattuso non era, secondo me, abbastanza esperto per ricoprire questo ruolo. Anche prima dell'espulsione di Bastoni eravamo in difficoltà; avevamo subito 13 tiri e ne avevamo fatti appena 2.

La scelta di levare alcuni rigoristi prima della fine dei tempi regolamentari? Dovevi tenere in considerazione che i supplementari sarebbero potuti finire in parità e preparare i rigori. In questa vicenda c'è un pressapochismo da parte di tutti abbastanza imbarazzante. Con le dimissioni di Gravina non è tutto risolto, in quanto il presidente è solo un uomo d'immagine, bisogna rifondare il sistema calcio.

Si parla di nuove figure ma i candidati sono Malagò e Abete, che hanno rispettivamente 70 e 77 anni. Io suggerirei una struttura diversa; secondo me il presidente dovrebbe essere un uomo immagine, come Baggio o Maldini, una figura che all'estero venga riconosciuta, si faccia rispettare e che conosce i problemi del calcio per risolverli. Poi ci vuole un direttore generale, un manager di comprovata esperienza, come Michele Uva, ora vicepresidente Uefa, che ha lavorato in vari ambienti sportivi, scrivendo libri importanti come 'Soldi contro idee' che parla proprio di calcio. Infine ci vorrebbe un direttore sportivo, il quale sceglierebbe l'allenatore e coordina la scelta dei giocatori. Bisognerebbe creare centri federali, minimo 2 per ogni regione, dove i ragazzi vengono convocati e allenati da professionisti. Abbiamo bisogno di andare verso il calcio del futuro, non guardare al passato. Dovremmo guardare figure come Oliver Bierhoff, che ha salvato la Germania con un buon progetto, dopo il disastroso Europeo del 2000. Non serve cambiare solo un uomo per salvare il calcio italiano; basta pensare che in Serie A 16 squadre giocano con il 5-3-2, un sistema di gioco che non ha mai vinto niente in Europa negli ultimi 20 anni. Dovremmo copiare dai più bravi, come il Portogallo, che con 10 milioni di abitanti forma calciatori fortissimi, esportandoli in tutto il mondo.

La squadra che negli ultimi anni in Serie A, ha dato prova di giocare un calcio più europeo, è stato il Napoli con Sarri e Spalletti, come diceva anche Guardiola tempo fa.

Guardiola come post Gattuso? In questa situazione perchè un allenatore così dovrebbe venire ad allenare la Nazionale? Napoli, Milan e Inter, nessuna di queste squadre ha un attaccante titolare italiano. La prima cosa che il Governo ed il nuovo presidente federale dovrebbero fare è un gentlemen agreement con i club, in modo che non possano avere più di 5 tesserati stranieri ed avere almeno 4 giocatori provenienti dalla Serie B o dal settore giovanile in prima squadra. Se i Vergara della situazione sbocciano a 23 anni c'è qualcosa che non va.

Europei in Italia nel 2032? Come si fa a ristrutturare in così poco tempo degli stadi. Siamo nel 2026 e non è partito nulla, siamo in un paese in grande crisi, come dimostrato anche dalle scelte del Governo. Oggi non ti puoi più permettere di buttare soldi, come nel mondiale del '90.

Da due mesi dico che il Napoli vincerà tutte le partite da qui a fine campionato e finora non mi sono sbagliato, dunque secondo me riuscirà anche a battere il Milan»

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