Sportitalia, Palmeri punge Conte: “Difende l’indifendibile pur di non ammettere le proprie colpe”

08.11.2025
23:30
Redazione

Tancredi Palmeri non risparmia critiche ad Antonio Conte nel suo editoriale per Sportitalia. Il giornalista paragona il tecnico del Napoli al “vecchio Allegri post-Cardiff”, accusandolo di difendere l’indifendibile pur di non ammettere le proprie responsabilità.

Palmeri sottolinea come il Napoli, pur restando in vetta alla Serie A, stia offrendo un gioco deludente e privo di identità, ben lontano dagli standard delle squadre di Conte. “In Champions — scrive — la squadra è stata umiliata a Eindhoven e apatica contro l’Eintracht”.

Secondo il cronista, il match di Bologna sarà un crocevia per capire se l’allenatore saprà ritrovare la sua proverbiale intensità.

“Conte sembra sempre più Allegri. Cosa che non era mai successa sotto quasi nessun punto di vista finora in carriera. Ma un Max Allegri particolare. Quello post-Cardiff. Non quello di adesso, ma quello che per due anni tirò a campare alla Juventus – certo vincendo due scudetti, che direte non è certo un mal campare, ma esclusivamente grazie a una rosa infinita della Juventus che vinse per inerzia, ma assortendo nel frattempo figuracce in Europa, e giocando male che aiutami a dire male, al punto che Allegri fu cacciato a furor di popolo. Cosa che al Napoli non accadrà e non accadrebbe perché la fame atavica di scudetti fa accettare qualunque cosa, ma nel dettaglio quell’Allegri nell’ultimo biennio della prima avventura bianconera era una costante irascibile, livorosa, chiusa a riccio e capace di difendere l’indifendibile pur di non ammettere le proprie colpe. Mancava solo la polemica arbitrale, ma in quel caso Allegri proprio non poteva lamentarsi…

 Ora, quanto il Napoli sta proponendo in Champions lascia esterrefatti. Mai mi sarei aspettato che una squadra di Conte potesse essere umiliata così a Eindhoven. Ma paradossalmente mi sarei aspettato ancora meno che dopo una disfatta simile, la reazione di una squadra di Conte potesse essere quella asfittica vista contro l’Eintracht. Con il condimento di conferenze attorno a protestare su tutto ma non a guardare la realtà. Mentre in campionato almeno rimane primo, ma il gioco è peggiore dell’anno scorso. Niente di tutto questo corrisponde all’eccellenza che conosco e riconosco in Antonio Conte. E non vorrei che stia trasmettendo questo rifugio nelle attenuanti anche alla sua truppa. Bologna sarà importante, perché contro una avversaria solida mentalmente sarà pericoloso vivacchiare”.

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