SSC Napoli, Bianchini a CN24: "Stadio Maradona? Serve come vogliamo noi per alzare il fatturato e competere a certi livelli. La collezione per il Centenario è straordinaria, viviamo una città che non muore mai" | VIDEO
Ultime notizie Napoli - Tommaso Bianchini, Direttore Generale Area Business SSC Napoli, è intervenuto in diretta ai nostri microfoni durante ‘Calcio Napoli 24 Live’ trasmissione in onda su CalcioNapoli24 TV (79 Digitale Terrestre) a margine della conferenza stampa di presentazione della campagna “Sanghe Pe Napule”, promossa da Sorgesana in collaborazione con AVIS e SSC Napoli.
“Siamo stati contattati settimane fa da Gabriella Cuzzone, direttore marketing di Acqua Sorgesana, e siamo rimasti colpiti da quanto in basso fosse Napoli nella classifica delle donazioni di sangue, abbiamo creato un gruppo di lavoro per lavorarci su e speriamo nel miglior supporto possibile, tutti devono donare perché significa dare una seconda opportunità. Napoli è una città che non muore mai, che ha una energia devastante: ho visto il più alto tasso di senso della comunità, dobbiamo sovvertire il risultato della classifica di cui parlavo prima.
La collezione per il Centenario? È straordinaria secondo me, sarà interessante ed è la sfida di Valentina De Laurentiis, riproporre e celebrare la storia restando moderni. Quello che si vede di solito è un replicare il passato, la sfida che Valentina vincerà sarà rendere moderno un concetto storico.
Lo stadio Maradona? Il presidente lo ha chiarito diverse volte, lo stadio di proprietà del club dev’essere nuovo per arrivare a livelli di fatturato giusti per competere a certi livelli. La sostenibilità finanziaria del Napoli è unica ma è anche complicata, la nostra stima conservativa è di 70 milioni di mancati incassi, oggi siamo a 30-35. Lo stadio non vuol dire alzare i prezzi dei biglietti ma costruire zone ospitalità all’altezza delle richieste che ci sono. Noi abbiamo una lista d’attesa, ci sono una serie di eccellenze territoriali abituate a Madrid, Londra e Parigi ad avere certi servizi. Noi per darglieli abbiamo bisogno di parcheggi, lounge, spazi, suite. Per farli abbiamo bisogno di uno stadio fatto come vogliamo noi”
L’iniziativa nasce da un dato che racconta un paradosso difficile da ignorare: Napoli, città sanguigna per antonomasia, occupa il penultimo posto tra i capoluoghi di regione italiani per media di donazioni di sangue in rapporto al numero di abitanti. “Sanghe pe Napule” intende trasformare il senso di appartenenza e l’orgoglio azzurro in un gesto di cittadinanza attiva.
Il progetto si svilupperà lungo l’arco della stagione sportiva attraverso una serie di attività di comunicazione e coinvolgimento, sia digitali sia sul territorio. I calciatori del Napoli saranno protagonisti della campagna, invitando tifosi e cittadini a “scendere in campo” per la propria città, affiancando l’impegno sportivo a un’azione concreta di solidarietà.
AVIS Regionale Campania coordinerà le attività di donazione e la rete dei centri coinvolti, consultabili attraverso il suo sito ufficiale, assicurando sicurezza e corretto impatto sanitario dell’iniziativa. Sorgesana accompagnerà il progetto promuovendo l’importanza dell’idratazione e del benessere nel percorso del donatore, sostenendo l’iniziativa come parte del proprio impegno sociale.
Tra gli elementi simbolici del progetto figurano il “Certificato di Sangue Azzurro”, firmato dai calciatori del Napoli e rilasciato ai donatori come riconoscimento del gesto compiuto, e una serie di attivazioni speciali durante i match day allo Stadio Diego Armando Maradona, pensate per valorizzare i cittadini che hanno scelto di partecipare.
“Sanghe pe Napule” si propone di misurare il proprio successo non in termini di visibilità, ma attraverso un incremento reale delle donazioni di sangue rispetto all’anno precedente, con l’ambizione di ribaltare una classifica che non rispecchia l’identità della città.