Zaccheroni: "Ibrahimovic sposta gli equilibri più di CR7, è eterno"

20.10.2020
04:30
Redazione

Intervistato da Il Giornale il tecnico Alberto Zaccheroni ha analizzato il momento del Milan capolista trovando alcune similitudini con il suo Milan che nella stagione 1998/99 conquistò uno scudetto da outsider: “Sono partiti meglio di noi, che fummo bravi a crescere nel girone di ritorno. Il Milan con l’Atalanta ha l’identità di squadra più marcata e questo può essere un grande vantaggio in un torneo anomalo senza pubblico. C’è la stessa bagarre del 98/99, anche quest’anno diranno la loro per il primo posto almeno 5-6 squadre. I rossoneri esprimono grande compattezza. Per organico sulla carta c’è qualche squadra più attrezzata come Inter e Juve, ma il primato non è casuale. Il Milan

è favorito dall’aver avuto continuità, essendo ripartito dallo stesso allenatore e senza stravolgimenti di organico. Possono rimanere in alto fino alla fine. - continua Zaccheroni – Ibra? Ho avuto grandissimi campioni nella mia carriera, da Bierhoff a Weah fino ad Adriano ma l’unico rammarico è proprio quello di non aver allenato Ibra. È eterno e ancora oggi non capisco come mai non gli abbiano mai dato il Pallone d’Oro. In Italia ha spostato gli equilibri più lui di Ronaldo. Pioli? Si vede che i giocatori lo stimano, puoi avere le più belle idee innovative del mondo, ma se non coinvolgi i giocatori e non riesci a trovare il feeling con loro, è tutto inutile. Pioli l'ha fatto e i risultati lo dimostrano”.

Fonte : tuttomercatoweb
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