Pagelle Napoli-Fiorentina: Luperto impresentabile, Allan non fa nulla! Milik invisibile, Ospina miracoloso

18.01.2020
22:41

Napoli-Fiorentina pagelle, i voti di CN24 alla prestazione degli azzurri dopo l'ennesima sconfitta interna per 2-0 per mano dei viola di Iachini

Napoli-Fiorentina pagelle, i voti di CN24 alla prestazione degli azzurri dopo l'ennesima sconfitta interna per 2-0 per mano dei viola di Iachini

Napoli-Fiorentina 0-2 pagelle CalcioNapoli24

Ospina 6,5 - In avvio gli capita tra le mani una testata di Milenkovic, sulla punta di Chiesa viene fulminato poi salva sulla linea di porta lo 0-2 sempre di Chiesa in più di una occasione: miracoloso al 56’.

Hysaj 5 - A destra non spinge e non ne ha quasi mai la possibilità, poi Gattuso lo porta a sinistra e Lirola lo costringe a stare abbastanza basso. Al 63’ Chiesa lo manda nei cartelloni pubblicitari.

Manolas 5,5 - Mai chiamato in causa, i disastri li fanno altri. Quando Cutrone vola verso l’area, fin quando è in campo, c’è.

Di Lorenzo 5 - C’era lui su Chiesa in occasione del gol, o almeno doveva essergli vicino e non ad un metro. Dopo mezz’ora Gattuso lo sposta a destra, dove Cutrone più volte gli scappa via alle spalle. A metà ripresa viene meno su una punizione interessante, era davanti a Dragowski.

Luperto 4 - Gattuso lo dirotta a sinistra, dove affonda per un’abbondante mezz’oretta - sul gol di Chiesa, lascia tanto spazio a Benassi - prima che Gattuso lo sposti al centro pur di salvaguardarlo dal crollo definitivo: è tuttavia una delle prove più deludenti da quando è a Napoli, di quelle che fanno venire dei punti interrogativi su di un futuro a medio termine in azzurro. Problematico anche sul raddoppio di Vlahovic.

Allan 4,5 - Non riesce ad imporre una sorte di pressing efficace sul portatore di palla viola, 55 minuti sostanzialmente, e purtroppo, inutili. (Dal 56’ Demme 5 - Non gli si può chiedere di essere il salvatore della patria, ma almeno qualche fallo lo spende)

Fabian 5 - Qualche miglioramento visto contro il Perugia, con avversario di livello inferiore, da rivalutare contro squadre di maggior lignaggio. Il tiro al 34’ è orrendo, i tempi con cui gestisce i possessi sono sempre di un attimo più lunghi di quanto dovrebbero durare. Ultima mezz’ora da mezz’ala

Zielinski 5 - Trova la porta in uno dei rari momenti in cui il Napoli si presenta dalle parti di Dragowski nel primo tempo. Troppo pochi 25 passaggi completati ed un misero 64% di precisione. (Dal 64’ Lozano 5 - Gattuso lo getta dentro per aprire gli spazi tra le linee avversarie, ottiene pochi cross e qualche fallo subito)

Callejon 4,5 - 241 presenze in Serie A, ottavo di tutti i tempi (ed un girone intero senza segnare). Lancia Milik in avvio e arriva a qualche centimetro dal gol, Fabian al 36’ gli mette la palla perfetta…e da solo la butta fuori: assurdo. Per fortuna è in fuorigioco al 59’, perchè davanti a Dragowski se ne mangia un altro. (Dal 75’ Llorente SV - Dentro per girare in porta i cross dalle fasce)

Milik 4,5 - Grandissima girata in avvio, si coordina bene nell’unica opportunità chiara e netta. In quella al 58’, è in ritardo al momento dell’impatto ma il movimento è buono. Al 68’ commette fallo in attacco su Dalbert. Al limite dell'invisibile.

Insigne 5 - La Fiorentina ha il controllo e la gestione ferma di tutto il primo tempo, e lui non ha molte chance di mettersi in mostra nemmeno arretrando il suo raggio d’azione. In avvio di ripresa gran palla per Allan, poi si mette in proprio e colpisce il palo. Più solo che mai, poi giocando da solo diventa purtroppo prevedibile.

Gattuso 5 - Blocca la catena di sinistra con Luperto, cercando maggiori spazi - che non arrivano - con Hysaj. Un Napoli che fa fatica a stare corto e controllare il gioco, una Fiorentina che imposta il gioco praticamente nella maniera più favorevole possibile, con tanto di gol messo a segno: giusto così. Sbaglia le scelte difensive e se ne ravvede dopo mezz’ora, non pressa l’avversario che porta palla quasi mai. Non c’è l’aggressività che vorrebbe vedere, ed è allucinante ammirare Castrovilli e Chiesa confezionare un’azione splendida in mezzo a cinque azzurri. Al 67’ non si capisce il motivo per cui Di Lorenzo ed un altro azzurro non si gettino a capofitto su di un calcio di punizione che li mette davanti alla porta. Si gioca le carte Demme e Lozano e cambia modulo, alla Fiorentina basta un cambio di gioco per mettere il risultato al sicuro. Non è il primo responsabile, ha preso in mano una squadra mentalmente allo sbando e non sta riuscendo ad influire su di un cambiamento: senza l’autorete di Obiang, in Serie A non avrebbe successi in cinque partite. Metterlo in discussione, con una squadra che stasera aveva l’encefalogramma piatto, non sappiamo nemmeno quanto possa servire.

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