Pagelle Napoli-Milan: se hai uno rapido che dribbla puoi avere chance più alte di creare occasioni

06.04.2026
22:45
Claudio Russo

Ultime notizie Napoli - Termina il match della trentunesima giornata di Serie A con il Napoli che ha affrontato il Milan. Le pagelle  Napoli-Milan su CalcioNapoli24, con i voti e la spiegazione dettagliata per ogni singolo calciatore azzurro.

Voti Napoli Milan Pagelle Napoli-Milan, voti della partita

di Claudio Russo (@claudioruss)

Milinkovic-Savic 6 - Esce totalmente a vuoto su punizione, poi per il resto non ci sono particolari problemi: il Milan un tiro nello specchio fa, e lo fa al 6’.

Juan Jesus 6,5 - Si ritrova Nkunku nella zona, e al 35’ nell’uno contro uno fa quello che può - lasciandogli un metro di troppo. Però è l’emblema del professionista, tra chiusure difensive, intercetti, contrasti vinti - 3 su 5. Dà tutto. (Dall’85’ Beukema SV)

Buongiorno 6,5 - Fullkrug è un armadio, Modric un guizzo che gli nasconde la palla e gli fa vedere l’ammonizione al 12’. Per fortuna gli tocca sempre Fullkrug, anche perchè Gimenez è ancora meno.

Olivera 6,5 - È l’unico braccetto che può avanzare in verticale, ma lo fa pochissimo: anticipa Nkunku al 27’ e manda in porta Giovane. Attento in marcatura, alla fine riesce a correre in avanti e lo fa nell’occasione del vantaggio.

Gutierrez 6 - Conte lo manda sulle tracce di Rabiot, anche accentrandosi, ma offensivamente un paio di folate poi resta più basso anche perchè Bartesaghi non va lasciato solo. Al 47’ riesce ad attaccare lo spazio in corsa, ma non c’è nessuno che lo segue.

Lobotka 6 - Modric lo segue assiduamente, ha una gran corsa al 26’ ma serve male De Bruyne. Intercetta palloni, sbaglia un passaggio su 58

Anguissa 6 - La spallata a Rabiot dopo 200 secondi è fallosa ma gli fa capire l’antifona, si seguono come la preda ed il predatore ma rispetto al francese pecca di vitalità nella corsa e non vince un duello al 45’. La cosa più curiosa che fa è un mezzo campanile che Maignan tiene fuori dalla porta. Migliora nella ripresa vincendo contrasti.

Spinazzola 6,5 - Bello il duello con Saelemaekers, molto bello il tentativo a giro di destro dopo un’azione solitaria: costringe il belga a non attaccare mai. Uno dei più positivi. (Dal 74’ Politano 7 - Il tiro è difficile, coefficiente alto, però centra la porta quindi va bene così: ringrazia anche Bartesaghi per l’esitazione)

De Bruyne 5,5 - Giovane gli apre lo spazio in cui può correre palla al piede, gioca tra le linee e Lobotka lo pesca troppo lungo. Buono spunto in avvio di ripresa, qualche passaggio sbagliato di troppo: chiude con l’80% di precisione, si è visto di meglio. (Dall’85’ Elmas SV)

McTominay 5 - Ci mette un po’ di più a trovare la posizione, sembrava più avanti di Anguissa-Lobotka ma dietro De Bruyne, come se dovesse arrivare una rincorsa che manca. In realtà nel primo tempo sta dietro e aiuta a difendere, si vede solo con una rovesciata a fine primo tempo e 13 tocchi al 45’. È come se fosse rimasto in sosta nazionali, Conte lo manda a fare il falso nove e poi lo arretra con l’ingresso di Elmas, non cambia nulla.

Giovane 6 - Da punta centrale unica, senza partner, ci ha giocato un paio di volte in in tutto in Brasile: può attaccare la linea rossonera rapidamente, ma sulla sponda così così. Ha una occasione, Pavlovic lo rimonta. Zero tocchi in area di rigore al 45’, un tiro immediato da fuori area: migliora muovendosi di più, poi Conte lo tira fuori. Grande equivoco, perchè punta unica non è. (Dal 70’ Alisson Santos 7 - I tifosi lo attendono come se portasse il fuoco, e nel gioco del calcio se hai uno rapido che dribbla puoi avere delle chance più alte di creare occasioni: il gol nasce dai suoi piedi, dal pericolo che innesta nella testa di Fofana che va a raddoppiarlo e lascia libero Olivera. Effettivamente il fuoco ce l’ha nelle gambe)

Conte 6,5 - Deve rinunciare a Hojlund, non ai Fab 4 che ritrova dopo sei mesi: Allegri manda Nkunku sulla fascia, provandogli a negare la costruzione centrale in verticale per De Bruyne e Giovane o comunque piazzando due linee strette se manca rapidità non appena si arriva sulla trequarti. L’unico a creare pericolosità nella prima mezz’ora è Spinazzola, chiede a Giovane il contromovimento per attaccare la profondità al 37’ ed è una delle poche chance del primo tempo. Meglio nella ripresa, quando c’è maggiore velocità e si riesce a portare l’inerzia dalla propria nel primo quarto d’ora ma fino al cambio di Alisson non c’è nulla di davvero particolare, se non un tiro di Giovane. I cambi ribaltano una partita deprimente, chi dribbla non va osteggiato bensì ringraziato. Però arriva un altro clean sheet, il Milan non tira mai in porta e non è pericoloso. E c’è il secondo posto, quindi in fin dei conti è andato tutto nel migliore dei modi.

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