Pagelle Napoli-Roma: c’è lo spirito di squadra, c’è la voglia di non mollare mai, in salsa verdeoro
Ultime notizie Napoli - Termina il match della venticinquesima giornata di Serie A con il Napoli che ha affrontato la Roma. Le pagelle Napoli-Roma su CalcioNapoli24, con i voti e la spiegazione dettagliata per ogni singolo calciatore azzurro.
Voti Napoli Roma Pagelle Napoli-Roma, voti della partita
di Claudio Russo (@claudioruss)
Milinkovic-Savic 5,5 - Si riappropria della porta e subito riprende il pallone di Malen. Cerca spesso il lancio lungo e non è precisissimo. Sul rigore si distende ma non riesce.
Beukema 5,5 - Malen gli è un metro avanti e può segnare con tutta calma, lo perde totalmente. Si oppone a Wesley al 35’, buon pallone a Politano ad inizio ripresa. Avvia l’azione del pareggio.
Rrahmani 5,5 - I compagni di reparto si perdono gli avversari diretti sullo 0-1, lui tiene in gioco Malen. Che ha una esuberanza che lo mette in difficoltà, tranne che al 43’. Su Wesley che dire, l’azione dice tutto e si fa male: cade e lo tocca. Il riassunto della stagione. (Dal 70’ Alisson Santos 7 - Prova a rianimare una manovra offensiva sterile, infatti trova il gol del pareggio, puntando ogni avversario per dimostrare che non è uno sconosciuto)
Buongiorno 6 - Rilanciato dal 1’, perde Zaragoza nell’azione del gol. Intraprendente offensivamente al 35’, quando arriva fino all’area avversaria. Difensivamente si sbatte, forse sull’affondo di Wesley poteva raddoppiare ma era tanto lontano.
Gutierrez 5,5 - Wesley gli dà un calcetto al 20’, e continua su questa falsariga in un duello che li vede scambiarsi tanti complimenti. Arriva al colpo di testa sul cross di Spinazzola, Wesley gli parte davanti e va in porta dopo aver cercato un anticipo senza troppo senso.
Lobotka 5,5 - Ci riprova da fuori area, Svilar c’è. Tocca meno palloni ti tanti compagni, proprio perché la Roma limita il gioco centrale e quindi l’azione si sviluppa altrove. Conte al 60’ chiede agli altri di attivarlo.
Elmas 5,5 - Non ha il fisico di McTominay e questo si sente anche difensivamente, però ha le gambe per recuperare su Malen al 23’. Cristante lo aggredisce con continuità. Serve a Spinazzola la palla dell’1-1. (Dal 79’ Gilmour SV - Si ripresenta dopo mesi con la verticalizzazione per Hojlund che porterà al 2-2)
Spinazzola 6,5 - Sbaglia il passaggio che darà il via all’azione dello svantaggio, ma il Napoli si affida molto al suo piede per cercare uno sbocco che non sia Hojlund. Ha coraggio e viene premiato con la deviazione trova il pareggio, chiama Svilar alla gran parata ad inizio ripresa. (Dal 70’ Olivera SV)
Politano 6 - Capitano contro le sue radici, non troppo coinvolto nella prima mezz’ora con solo 15 palloni toccati, solo Hojlund di meno. Al 39’ rientra sul sinistro ma è tutto intasato davanti e non può fare nulla. Ad inizio ripresa è più largo e può crossare rendendosi pericoloso. Sul primo gol della Roma lascia dello spazio sospetto. (Dall’85’ Mazzocchi SV)
Vergara 6 - Sguscia servito troppo lungo da Spinazzola, e nel buco lasciato Pisilli può imbastire l’azione dello 0-1. Ha un buon pallone al 33’, ma spreca malamente per Hojlund. Un sombrero su Mancini, poi cade da solo. (Dal 79’ Giovane 6 - L’assist per Alisson con i tempi giusti)
Hojlund 6,5 - Viene cercato in verticale per fare sponde, Ndicka se ne cura anche al limite del fallo non fischiato. Sul pareggio gran merito è il suo con la sponda per Giovane.
Conte 6 - Quattro cambi dopo la Coppa Italia, colpito in pieno in verticale ed in velocità dall’uomo su uomo di Gasperini, che allarga gli uomini sul campo. Il Napoli è colpito da frenesia nel cercare la palla lunga su Hojlund, senza riuscire mai a rompere la linea di centrocampo avversaria palla al piede fino al 33’, lasciandosi andare al limite allo scarico su Spinazzola, che trova la deviazione del pari con il secondo tiro nello specchio dei primi 45’, per un totale di 0,19 xG. Meglio l’avvio del secondo tempo, quando c’è più velocità in transizione e la Roma può essere affrontata quando non è schierata. Il problema è che manca sostanza ed anche un po’ di qualità offensiva che non sia offuscata e annebbiata dal fatto che giochino sempre gli stessi. Almeno fino al momento dei cambi, quando si gioca sui nervi, sulla stanchezza, sullo sfruttamento di chi è più fresco: il gol lo confezionano in cinque, di cui tre entrati da meno di 15’ in campo. Cosa dire? Che lo spirito di squadra c’è, che c’è la voglia di non mollare mai, non tantissima qualità offensiva: il tiro di Alisson Santos è l’unico, tra tutti, a superare gli 0,10xG, il dato che misura la probabilità di un tiro di diventare un gol. Resta la doppia rimonta, poi? Indovina le scelte sui cambi, tutte, e gli va dato atto.