
ANTEPRIMA - Inler e la tragica storia alle spalle: "Dedicherei tutto a mio padre se oggi vincessi"
Gokhan Inler ha un motivo in più per dare il massimo in questa Coppa del Mondo: dedicare tutto a suo padre scomparso sette anni fa. "Triofare all'esordio sarebbe emozionante per me, dedicherei tutto a mio padre", ha riferito lo stesso giocatore il cui padre, Ahmet, ha purtroppo perso la vita in un maledetto giovedì del 2007 per un incidente stradale. Lo svizzero all'epoca era ancora in forza all'Udinese e Giampaolo Pozzo, presidente del club friulano, gli mise subito a disposizione un jet privato per volare in Turchia per la sepoltura. Il padre è sempre stato una figura fondamentale per il centrocampista azzurro, sia nella vita che nello sport. Nato nel 1984 a Olten, Gokhan si è presto trasferito in Svizzera dove i suoi genitori decisero di emigrare per un futuro migliore. La madre, Zekiye, trova un lavoro come sarta mentre il capofamiglia invece lavora come fabbro. Una vita dura, impegnativa, che costringe la coppia ad affidare costantemente i figli a una baby-sitter ma che almeno permetterà a Gokhan di realizzare il suo sogno di essere calciatore e al fratello Volkan di studiare e poter trovare un lavoro. Anni dopo un inaspettato divorzio, che porterà il padre dell'atleta elvetico a rientrare in Turchia dove arriverà il giorno fatale. Una notizia che spezzerà in due il cuore del calciatore a soli 22 anni. Oggi, allo stadio Mané Garrincha di Brasilia, il capitano ha un obiettivo preciso: esordire vincendo per onorare la sua guida. Il tutto è riportato dai colleghi tedeschi di 'blick'.