SPAL, Castro canta ed omaggia Maradona: "Nè Batman nè Superman, è lui il nostro supereroe" [VIDEO]

02.12.2020
16:10
Redazione

Spal, Castro omaggia Maradona

Notizie Calcio Napoli - Ha sorpreso, nei giorni scorsi, il video Instagram del trequartista della SPAL Lucas Castro, che ha voluto omaggiare il suo idolo, Diego Armando Maradona, subito dopo la scomparsa: chitarra alla mano, il giocatore spallino ha suonato e cantato la struggente canzone de Las Pastillas del Abuelo "¿Qué es Dios?, dedicata proprio a El Diez.
Contattato dai microfoni di TuttoMercatoWeb.com, Castro ha raccontato, da argentino, cosa significhi Maradona.

Que es Dios? Come spiegheresti, da argentino, Maradona?
"Per noi argentini è questo, un Dio. Io non l'ho vissuto, ma tutti i bambini è lui il supereroe, quello che tutti vogliono diventare: nessuno vuol essere Batman o Spiderman, tutti vogliono essere Maradona. Poi ci sono stati tanti episodi che lo hanno reso ancora più importante, l'Argentina veniva da una guerra contro l'Inghilterra, la partita dei Mondiali è stata una vera rivincita per un popolo intero".

Accennavi al valore sociale, oltre che calcistico: quanto conta questo aspetto nello spiegare El Pibe de Oro?
"Tanto. In Argentina Maradona ha un valore anche sociale e culturale, nel mondo se dici Argentini dici Maradona.

Ci ha rappresentati, politicamente è stato l'aggancio tra il mio paese e l'Europa, ci sono frasi pronunciate da lui che oggi si usano come modi di dire, si utilizzano ancora, sono rimaste nella storia. Noi non abbiamo un passato così ampio come nazione, un capitolo di storia è stato però Maradona".

Ora Maradona è leggenda: lo era già anche prima della sua scomparsa?
"Si. Era un dio vivente, e per noi lo sarà sempre, ora è anche leggenda".

Lo hai spesso omaggiato: a livello personale, cosa hai tratto dalle sue "lezioni di calcio"?
"E' difficile seguire le sue orme, io ho anche un altro ruolo, ma per chi gioca a calcio è per forza ispirazione. Tutti vogliono diventare Maradona".

Una nota al presente e alla tua SPAL: soddisfatto di questo avvio di stagione?
"Si, sono molto contento. Abbiamo lavorato tanto con delle difficoltà, il Covid-19 sta segnando il calcio, anche il ritiro è stato molto particolare, ma sono felice perché in questo momento sta venendo fuori la vera SPAL: come ho detto, la pandemia mondiale incide, occorre ora fare molta attenzione e curarsi, perché credo che anche avere tutta la rosa a disposizione, soprattutto in un momento così, possa fare la differenza".

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