Ripescaggio Italia ai Mondiali 2026 al posto dell'Iran, Zampolli: "Più del 50% delle possibilità!"
Ripescaggio Italia al Mondiale 2026 al posto dell'Iran, Zampolli insiste: più del 50% di probabilità che accada
Ultime news Nazionale italiana - Negli scorsi giorni è stata rilanciata l'idea di un clamoroso ripescaggio dell’Italia ai Mondiali 2026, che ha accenso il dibattito sia politico che sportivo. Con governo, istituzioni calcistiche e FIFA che andavano verso una risposta quasi unanime: no. La proposta, avanzata dall’inviato speciale di Donald Trump Paolo Zampolli, è stata subito giudicata “inopportuna” e “vergognosa”.
Italia ripescataai Mondiali? Zampolli insiste
Tutto parte da Paolo Zampolli, inviato speciale del presidente USA Donald Trump, che ha suggerito di ammettere l’Italia al Mondiale in caso di rinuncia dell’Iran. Secondo Zampolli, l’operazione avrebbe una doppia valenza: politica, per rafforzare i rapporti tra Stati Uniti e Italia; sportiva, considerando il prestigio della Nazionale azzurra e il ranking FIFA (è la prima delle escluse in classifica). L’ipotesi resta però estremamente remota. L’Iran, inserito nel Gruppo G con Belgio, Egitto e Nuova Zelanda, si sta già organizzando per partecipare al torneo negli Stati Uniti, con ritiro previsto in Arizona.
Dopo aver lanciato la sua proposta di ripescare l’Italia per i Mondiali 2026 andando a sostituire così l'Iran, che non ha ancora sciolto le proprie riserve sulla sua partecipazione al torneo che inizierà il prossimo 11 giugno, l’inviato speciale dell’amministrazione Trump, Paolo Zampolli, è intervenuto nel corso della puntata numero 792 de “La Politica nel Pallone” di Emilio Mancuso su Rai Gr Parlamento:
«Che percentuale c’è per la partecipazione dell’Italia ai Mondiali? Penso più del 50% – ha esordito Zampolli –. Incontrerò Infantino a Miami per il Gran Premio di Formula 1 nel weekend. Non dovrebbe esserci un Mondiale senza Italia, la decisione spetterà a Infantino e Trump».

Zampolli che ha poi aggiunto:
«Vedevo che l’Iran non era ancora confermato a causa della Guerra. Ho chiesto di una possibilità a Infantino di un ripescaggio dell’Italia. Inoltre i visti sono molto difficili da avere e non vogliamo persone che possono fare cose sbagliate. Se poi si mandano delle persone che non sono benvenute negli Stati Uniti d’America è meglio che non vengano.
Risposta di Trump? Non ci ho parlato direttamente ma non si è sbilanciato. I giocatori iraniani sono molto molto benvenuti, ma il segretario Rubio è stato chiaro sul fatto che non possono portare persone che non vanno bene agli Stati Uniti d’America. Se l’Iran non partecipa non so se siamo preparati per mettere qualcuno, ma tutto può succedere», ha concluso Zampolli.