Il Roma: "Regalo Champions al Napoli: ora con la Lazio la gara della vita"

26.05.2015
14:20
Redazione

Nessuno se lo aspettava. Anche i più ottimisti pensavano che Lazio- Roma finisse in parità chiudendo così definitivamente i conti Champions e spingendo il Napoli in Europa League. A quanto pare al biscottone i giallorossi non avevano mai pensato vista la festa finale dopo la vittoria sui biancocelesti che ha dato l’ultima speranza ad Higuaìn e compagni per la conquista del terzo posto e quindi dei preliminari. Totti ha fatto da capopolo andando a prendere in giro i tifosi avversari della Curva Nord con una maglietta con una scritta: “Game Over”. C’è poco da fare, bisogna dire grazie a Garcia e soci per l’enorme regalo fatto al Napoli. Dopo la sconfitta di sabato con la Juventus, si pensava che tutto fosse finito e che il fallimento della stagione era ormai dietro l’angolo. Ed, invece, la voglia di vincere della Roma ha fatto la differenza e per Benitez c’è l’ultima chance della sua esperienza sulla panchina dei partenopei. Se dovesse fare questo miracolo domenica prossima contro la Lazio, sicuramente verrebbe ricordato diversamente. Sì perché fino alle 18 il tecnico spagnolo era stato messo in croce dai tanti sapientoni che avevano esultato per il ko di Torino proprio per godere e ammettere: «Lo avevamo detto che era uno scarso allenatore». Ora più che mai il (forse) futuro trainer del Real Madrid può togliersi i sassolini dalle scarpe salutando tutti, amici e nemici, con un terzo posto e una Supercoppa Italiana stagionale. TANTI DUBBI. Quando Iturbe ha segnato il gol del vantaggio della Roma i sei milioni di tifosi del Napoli di tutto il mondo sono esplosi di gioia. Non credevano ai loro occhi visto che erano convinti di una pastetta tutta capitolina. Alla rete del pareggio, però, la delusione l’ha fatta da padrone perché sembrava che la difesa giallorossa si era fermata. Ognuno aveva già chiuso i conti pensando che era ormai finita per la Champions. Quando, però, la Roma ha segnato di nuovo allora si è capito che i romanisti volevano vincere. I cinque minuti di recupero decisi da Rizzoli di Bologna sono stati una eternità. Vuoi vedere che la Roma si fa segnare di nuovo, hanno detto in tanti. Fortunatamente non è stato così e al triplice fischio finale dall’amarezza si è passato alla gioia di un intero popolo di sostenitori napoletani. È sembrato che a vincere fosse stato proprio il Napoli e non la Roma. Per poco non si andava per le vie della città a fare i caroselli. Che ci potrebbero essere domenica eventualmente si dovessero battere Mauri e soci. LA GARA DELLA VITA. Le ha sprecate tutte le opportunità stagionali il Napoli. Dall’eliminazione Champions, a quella della finale di Coppa Italia, passando per la sconfitta col Dnipro che è costata l’epilogo dell’Europa League fino alla sconfitta con la Juventus, gli azzurri non sono mai stati capaci di convincere i propri tifosi. Mai come stavolta, però, hanno un match point casalingo che non ha eguali. Ognuno dovrà passarsi la mano sulla coscienza e scendere in campo come un guerriero che deve portare a casa assolutamente la vittoria per evitare di morire. Non sono ammessi più errori e approcci sbagliati come negli ultimi incontri. Le scene viste allo Stadium o al Tardini non sono ammesse. È arrivato il momento di dimostrare di essere uomini veri. A partire da Higuaìn che ultimamente si è dimenticato di essere un campione. Decise la sfida dell’andata che potrebbe essere fondamentale in caso di successo anche al ritorno per arrivare almeno ai preliminari di Champions League. Il Pipita è atteso da un esame di maturità che non ha eguali. Assieme a lui anche Rafa Benitez. Non sono piaciute alcune scelte dello spagnolo con la Juve ma anche in altre partite di questo torneo. Sarebbe opportuno per lui andare via con il minimo sindacale in cassaforte, quel terzo posto che sembrava già conquistato a metà campionato. Inoltre c’è un gruppo che ha qualcosa da farsi perdonare e ci sono tutte le premesse per compiere l’impresa.

Fonte : Caiazza - Il Roma
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