05.10.2018
19:00
Leonardo Vivard
Stadio San Paolo, ingresso distinti superiore per una partita del Napoli

Abbonamenti 2017, SSC Napoli condannata a risarcire i tifosi. La sentenza: "Punita la differenza rispetto al prezzo delle singole gare"

In merito agli abbonamenti della stagione 2016/17 in molti lamentarono che il prezzo delle singole partite per la medesima stagione fosse inferiore rispetto al costo del contratto di abbonamento. A tal proposito, tramite l'avvocato Erich Grimaldi, molti tifosi si mossero per vie legali. E' arrivata la sentenza da parte del Giudice di Pace: per la prima volta, in Italia, una società di calcio viene condannata a risarcire i propri abbonati.

Abbonamenti 2017, SSC Napoli condannata a risarcire gli abbonati

La SSC Napoli dovrà risarcire ai tifosi abbonati che ne hanno fatto richiesta per vie legali la differenza tra il costo del singolo contratto (a seconda del settore) e la somma dei prezzi di ciascuna partita casalinga della stagione 2016/17 (per richiedere il risarcimento)

SSC Napoli, prezzi per abbonamenti superiori al totale delle singole gare

Gli abbonati della stagione 2016/17 hanno pagato una somma (per quelli della Posillipo intorno ai 1500 euro). E, successivamente, i tifosi non abbonati hanno pagato in totale una cifra di circa 500 euro inferiore (nel caso della Posillipo) acquistando il singolo biglietto partita per partita. Il gap varia da settore a settore dello stadio San Paolo, ma si è verificato praticamente per tutti gli abbonati della stagione in questione. In questo modo, sempre riproponendo l’esempio di un fidelizzato alla Posillipo, il tifoso abbonato ha pagato un costo maggiore di circa un terzo rispetto al non abbonato per la stessa tribuna. Un controsenso che dal giudice di pace è stato definito non solo illogico, ma irregolare. Ecco perchè il club di Aurelio De Laurentiis avrà l’obbligo di risarcire coloro i quali hanno fatto e faranno richiesta di tale differenza di prezzo

Abbonati risarciti dalla SSC Napoli, la sentenza 

  • Il Giudice di Pace di Barra, dott. Claudio Romano, con sentenza n. 5972 del 14 settembre 2018, infatti, condannava la SSCN al risarcimento dei danni ed al pagamento delle spese processuali.

La motivazione

  • Il consumatore che acceda ad un contratto di abbonamento, lo fa nella convinzione che tale contratto gli garantisca delle agevolazioni economiche e, nel caso del calcio, ciò accade per tutti gli abbonamenti venduti dalle primarie Società Sportive (quale è di certo la SSCN)”.

La SSC Napoli ha agito in malafede

MALAFEDE CONTRATTUALE della SSCN. La buona fede avrebbe dovuto imporre alla SSC Napoli di garantire congrue agevolazioni economiche ai propri abbonati della tribuna Posillipo, si da garantire loro comunque un vantaggio nell’avere corrisposto all’inizio della stagione calcistica un importo che non può dirsi di certo ‘basso’ (1.510,00 euro). E la circostanza è incontestata- l’importo versato dagli abbonati è stato incontestatamente maggiore di €. 535,00 (circa un terzo del prezzo dell’abbonamento stesso) rispetto alla somma dei costi dei biglietti venduti singolarmente per le partite dell’intera stagione 2016/2017.

  • Il Giudice di Pace, quindi, accertava l’inadempimento della SCCN ex art. 1375 c.c. e la condannava al risarcimento dei danni.

A tal proposito è intervenuto l’avvocato Erich Grimaldi, il legale che ha portato avanti la causa contro la SSC Napoli: 

"Ora, con questo precedente, tutti gli abbonati danneggiati, soprattutto quelli della Tribunale Posillipo e dei Distinti, potranno intentare una causa, per ottenere il giusto risarcimento delle somme corrisposte in eccesso nelle stagioni 2016/2017 e 2017/2018

All’inizio di questa diatriba, avevo chiesto ai legali della società di evitare questi numerosi giudizi, garantendo a tutti gli abbonati danneggiati, uno sconto significativo sull’abbonamento 2017/2018 ovvero garantendo degli omaggi per le partite di Champions, ottenendo, però, solo un netto rifiuto. 

Anzi la SSCN assumeva il medesimo comportamento anche nella stagione scorsa, inserendo addirittura delle clausole, per scoraggiare le azioni, poi, dichiarate nulle dal Tribunale. Il Giudice di Pace, nella prima decisione, in modo corretto, ha stabilito che gli abbonati devono essere risarciti"

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Twitter: @LeonardoVivard

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