Carlo Ancelotti in conferenza stampa a Dimaro, foto Ciro De Luca

Ancelotti come al poker: conferenza fra carte scoperte e bluff sul mercato

08.07.2019
21:30
Manuel Guardasole

Dimaro Folgarida (TN) - Carlo Ancelotti parla per la prima volta in stagione da Dimaro in conferenza stampa: l'analisi delle sue dichiarazioni di Calcio Napoli24

DIMARO FOLGARIDA (TN) - Prima conferenza stagionale per il tecnico del NapoliCarlo Ancelotti. Prima occasione per studiare il nuovo Napoli della stagione 2019/20, le intenzioni di calciomercato, i calciatori ritenuti in uscita dal tecnico di Reggiolo e le opinioni sui temi più caldi del campionato italiano. Non poteva mancare, ad esempio, il commento al passaggio di Sarri alla Juventus.

Prima conferenza di Ancelotti, l'analisi delle sue parole

E' stata una conferenza stampa dal Teatro Comunale di Dimaro-Folgarida ricca di spunti. Il tecnico ha subito mostrato una cosa, che è certa: legge, eccome se legge, ciò che si scrivono i media. Tante le precisazioni, dalla smentita sull'ok alle cessioni ai nomi accostati al Napoli

Ed è da qui che partiamo. Innanzitutto, la conferma (oltre all'arrivo di Manolas) del fatto che il Napoli farà un mercato interessante arriva dallo stesso mister partenopeo:

"Credo che tutti i nomi che sono stati fatti per il Napoli già rappresentano qualcosa di positivo. Il fatto che giocatori così importanti vengano accostati a noi non è da poco. Ne avete fatti tanti".  Insomma, una frase passata in sordina ma a conferma del fatto che il club azzurro sta provando ad accontentare le richieste dell'allenatore, aggiungendo: "Ci sono tante opportunità e possibilità sul mercato, l'unica cosa certa è che non ho dato l'ok alla cessione di nessun giocatore. La volontà è migliorare la squadra e lo faremo".

Carlo Ancelotti in conferenza stampa, foto Ciro De Luca

Calciomercato Napoli, parla Ancelotti: nomi da depennare e altri su cui insistere

 Ma non solo, perchè Carlo Ancelotti si è anche sbilanciato, senza mai far nomi, ma dando delle tracce da perseguire su quelli che sono i reali e più concreti obiettivi della sua squadra. Perché sia per quanto riguarda il centrocampo che per quanto riguarda i grandi nomi dell'attacco è stato più che chiaro: più un fantasista che agisca con qualità dietro la punta che un centravanti alla Icardi. Più un centrocampista duttile (che sappia interpretare tutti i ruoli della metà campo, "alla Fabián", ha svelato il mister) che un Veretout, per intenderci. Ed è per questo che se questi due nomi, quello dell'argentino e quello del francese si allontanano, quelli dal profilo di James RodriguezLozano per l'attacco e di Elmas per il centrocampo sembrano in cima alla lista dei desideri dell'ex Real e Bayern.

In attacco s'è difeso a spada tratta quell'Arkadiusz Milik che a Dimaro non è ancora arrivato. Ma mentre si gode le ultime ore di relax avrà certamente ascoltato la conferenza: 

"Abbiamo Milik come centravanti, forse ve lo state scordando: ha fatto una ottima stagione, ha fatto gol non con grande continuità, ma veniva da due anni di inattività! Ha fatto la prima parte di stagione a singhiozzo perchè l'ho ruotato molto. Ma ha fatto tanti gol, senza sfruttare i rigori che sono una risorsa per il centravanti. Non mi focalizzerei su un attaccante da area di rigore, mi focalizzerei più su un profilo che migliori la qualità della rosa".

Carlo Ancelotti conferenza stampa, foto Ciro De Luca

La piccola bugia di Ancelotti, ma gliela si concede, riguarda gli esuberi. Nei quali rientrano certamente anche Marko Rog e Simone Verdi, che si guardano attorno e sono sul mercato. Se è vero che il Napoli li sta valutando in ritiro, è pur vero che il tecnico ha già avuto (e tanto) tempo per sapere già se ha bisogno, oppure no, di loro per la prossima stagione. In tal senso, sempre senza sbilanciarsi, il tecnico ha sviato così:

"Valuteremo Rog: l'idea è di cercare un centrocampista dal profilo di Fabián. Vorremmo un centrocampista come lui: moderno e che può fare tutte le posizioni del centrocampo, che possa stare al centro, a sinistra, da trequartista".

Un ruolo, che quantomeno per caratteristiche, potrebbe vestire proprio Marko Rog. Ma è sul mercato, così come Verdi ma Ancelotti glissa:

"Al momento è del Napoli, si è presentato bene. Non c'è nessuno in vendita, se qualcuno vuole provare altre opportunità, le valuteremo insieme. Verdi si sta allenando con professionalità e serietà".

Sì, Carlo è vero, ma ad un certo punto ci si guarderà in faccia con determinati calciatori e si dovrà definire il loro ruolo in rosa. Altrimenti, meglio andare a giocare altrove. Quasi un assist del tecnico (e della società) a certi nomi: nel senso, "Noi non vi cediamo, ma se avete un'offerta...".

Il gioco del prossimo anno: le idee chiare

Le idee di Ancelotti sul prossimo anno sono sembrate veramente chiare: innanzitutto, la difesa con Manolas permetterà di variare. L'ha svelato lui stesso, perchè "arriva uno dei miglior sul mercato in quel ruolo lì: sarà una coppia formidabile, è forte e credo anche che ci permetteranno di fare un calcio più aggressivo e più offensivo. Ci danno la possibilità di tenere la linea più avanzata e giocare spesso nell'uno contro uno dietro". Ma non solo, perchè l'allenatore degli azzurri vuole crescere anche sotto il profilo del gioco: 

"Sono sicuro sarà un Napoli migliore, con un gioco collaudato e meno incognite, anche dal punto di vista tattico. Non ci saranno novità se non il fatto di consolidare ciò che abbiamo fatto, non sempre, con grande continuità. La qualità del gioco è alla base dell'idea che abbiamo, l'idea è giocare un calcio di qualità: questa squadra ha giocato sempre così in questi anni, su quella linea continuiamo".

Capitolo Sarri, Ancelotti fa l'allenatore

Capitolo Sarri, inevitabile e immancabile un commento. Con Carletto che prima ha provato a glissare alla domanda rispondendo solo su Conte all'Inter (discorso condivisibilissimo, un'altra pretendente allo scudetto, sempre che così sarà, visto che un'altra squadra in lotta per il vertice può rosicchiare punti e rendere più aperto il campionato. Meglio per il Napoli? Forse), poi risollecitato sul neo-tecnico della JuveAncelotti non può che fare l'allenatore e dire "capisco il dispiacere dei napoletani, ma è professionismo". E sulla sfida con la Juventus, sa come far breccia nel cuore dei tifosi (che però, non baratterebbero mai una sconfitta coi bianconeri):

"Battere la Juve con Sarri ho una ragione in più? Non ne faccio un caso individuale. Preferisco batterla in una stagione e e non in una partita. Se finisci davanti alla Juve, vuol dire che sei vicino a vincere il campionato: la rivalità che nutro io nei confronti della Juve è solo sportiva e nient'altro".

Carlo Ancelotti e Maurizio Sarri

Obiettivo Scudetto?

Infine, non si sbilancia questa volta sullo scudetto. L'aveva fatto appena dopo la firma col Napoli nel comunicato ufficiale sul suo sito di approdo in azzurro, sin da subito, per la prima stagione. Questa volta, non si parla di obiettivi chiari e precisi. Un po' banale, ce lo conceda, dire: "Vincere qualcosa". Magari è presto, e Carlo si sbilancerà più in là, quando avrà ben chiara la rosa a disposizione alla fine del calcio mercato. Non ci resta che attendere, per il momento bisogna accontentarsi di:

"Napoli da scudetto? Dobbiamo ambire a giocare per cercare di vincere e raggiungere gli obiettivi. Siamo stati competitivi l'anno scorso e dobbiamo alzare l'asticella: l'asticella è riuscire a vincere qualcosa".

di Manuel Guardasole

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