Giuntoli story - Sanremese 2001-2005, Cassaro: "Mi diede un soprannome indimenticabile: ricordo la sua battuta di benvenuto. Quel giorno che ci disse 'Diventerò un grande DS'..." [ESCLUSIVA]

02.05.2020
09:00
Bruno Galvan

Giuntoli ed i trascorsi da calciatore alla Sanremese

Ultimissime Napoli - Tra i tanti compagni avuti da Cristiano Giuntoli nel quadriennio alla Sanremese, c'è Silvio Cassaro. L'ex terzino, attualmente allenatore dell'Under 17 dell'Alessandria, racconta ai nostri microfoni molti aneddoti: "Arrivai molto giovane alla Sanremese. Loro necessitavano assolutamente di un terzino sinistro. La prima persona che mi accolse fu proprio Cristiano. Appena mi vide, esclamò: "Menomale: ti stavamo aspettando!". Da dire, che lui non mi aveva mai visto o conosciuto prima. Tra me e me rimasi un po' perplesso, pensai: questo mi vuole sfottere. Da quel momento in poi, mi è sempre rimasto vicino. E' stata una figura fondamentale"

E' vero che ti soprannominava "L'esperto"?
"Confermo! Nonostante fossi poco più che maggiorenne, diceva che in campo ero già un vecchio per come interpretavo il ruolo. Ero un suo pupillo. Senza dubbio è stato fondamentale per la mia crescita in campo e fuori. Quando c'era da cazziarti, lo faceva

senza guardare in faccia a nessuno e soprattutto lo faceva sempre a fin di bene per farti capire gli errori. Diventava una bestia se qualcuno sgarrava o aveva comportamenti sbagliati nello spogliatoio. Cristiano è sempre stato una persona di sani principi"

Eri anche suo compagno di stanza nei ritiri. Che tipo era?
"Viveva con molta tranquillità i pregara. Ingannava il tempo stando ore ed ore al telefono parlando di calcio con vari direttori o altri personaggi del mondo del pallone. Era un amante anche della musica"

E' vero vi diceva "Diventerò un grande direttore sportivo"?
"Assolutamente sì, era consapevole di poter arrivare senza avere presunzione. Noi già capimmo di avere in gruppo, qualcuno che era già avanti. Le sue relazioni, i suoi rapporti hanno inciso in molte trattative di mercato in entrata di quella Sanremese. La società si affidava a Giuntoli per avere qualche consiglio in più su una scelta da fare. Aveva già le idee chiare su cosa fare dopo aver smesso di giocare"

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