Dries Mertens, attaccante del Napoli

Mertens rincorre Milik dopo aver dominato, ma quanta voglia rimane dentro Dries?

11.02.2019
17:00
Claudio Russo

Un contratto in scadenza tra sedici mesi, un posto da titolare in bilico, un’età che avanza ed un compagno - Hamsik - che va a guadagnare dei soldi che, in passato, gli sono stati offerti. In questo momento, Dries Mertens è questo.

I numeri inchiodano Dries

In campionato appare come un elemento estraneo da novembre: un solo gol, contro il Bologna, nelle ultime dodici partite (dieci presenze, 616 minuti giocati, ventisei tiri: un'enormità). Errori grossolani come quello di Firenze, davanti a Lafont, il Mertens degli ultimi anni non li avrebbe mai fatti: sarebbe finito con lo spaccare la porta. Invece no, sguardo a metà tra il perso ed il dubbioso e forse l’idea che qualcosa sia effettivamente cambiato. È un Mertens che non ha l’accordo sul rinnovo di contratto, per ora: la sua carriera si avvia verso la fine, dato che la carta di identità a maggio reciterà 32 anni. Cosa succede, Dries?

Otto gol e sette assist sono un buon bottino in A, ma dal 25 novembre il conto è di una marcatura e tre assist.

Mertens rincorre Milik, ma quanta voglia c'è?

Maurizio Sarri lo aveva posto al vertice alto di una squadra proiettata all’attacco, con meccanismi ben oliati; il 4-4-2 di Ancelotti, negli ultimi mesi, ha premiato Milik (otto reti in undici presenze, 723 minuti, trentacinque tiri). Il polacco è sembrato essere più a suo agio, però è strano come siano bastati pochi mesi a ribaltare le carte in tavola: in valore assoluto, Mertens ha dominato l’attacco azzurro degli ultimi tre anni, lasciando a Milik le briciole (al netto degli infortuni). Adesso è Mertens a dover rincorrere, e dopo sei anni e 101 gol azzurri vai a capire se, a pochi mesi dai 32 anni, c’è ancora la voglia. Altrimenti a giugno vanno fatte delle valutazioni, e dal punto di vista economico De Laurentiis ha dimostrato di non farsi troppi problemi.

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