Arkadiusz Milik, attaccante del Napoli e della Polonia

Milik: "Non tutti si sarebbero rialzati dopo i due crociati rotti. Con Ancelotti spazio alla fantasia, non eravamo abituati alla sua calma"

05.06.2019
15:10
Redazione

Conferenza stampa di Arkadiusz Milik in Polonia. L'attaccante del Napoli ha parlato dei suoi infortuni e del rapporto con Carlo Ancelotti in azzurro.

Ultime Calcio Napoli - Arkadiusz Milik, attaccante del Napoli, ha parlato in occasione della conferenza stampa dal ritiro della nazionale polacca: 

Intervista Milik

"Non penso a quanto male mi abbiano fatto gli infortuni e quanto abbiamo fermato la mia crescita, perché di sicuro mi hanno rallentato. Ormai è passato. Guardo avanti. Sono felice del livello che ho raggiunto. Non tutti si sarebbero rialzati così velocemente dopo infortuni così gravi e hanno raggiunto questo livello. Peccato non aver raggiunto i 20 gol in Serie A. Sarei ancora più felice e fiducioso, ma non mi lamento. Guardo con ottimismo al futuro perché sono cresciuto come calciatore. 

So di avere più potenziale e sono in grado di farlo vedere, ma ho bisogno di tempo e di stare bene. 

Milik su Ancelotti

Ancelotti? È calmo e non ero abituato, perché ho lavorato con allenatori diversi in passato. Ancelotti non urla, il che non significa che non possa arrabbiarsi. Ci ha svestiti da un regime tattico, abbiamo meno vincoli sotto questo punto di vista, possiamo improvvisare di più, c'è spazio per la nostra fantasia. Ho iniziato a giocare regolarmente e mi sono guadagnato un posto da titolare nella squadra.

Chiude sulla Nazionale: Di solito gioco accanto all'attaccante più avanti, perché Robert gioca più vicino alla porta e io svolgo più compiti difensivi. Non mi dispiace".

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