Napoli-Pescara, top & flop: Petagna tutto e subito, più Demme e meno chiacchiere! Fabian Ruiz divorzi dal compitino

11.09.2020
19:57
Redazione

Top & flop di Napoli-Pescara

Ultimissime Napoli - Il Napoli vince 4-0 una partita non bellissima sotto l'aspetto della brillantezza fisica. E' molto probabile che la squadra stia pagando un po' la preparazione senza tralasciare il fatto che molti azzurri erano rientrati da poco dagli impegni con le rispettive nazionali. E' un successo che fa morale anche se ci sono state luci ed ombre.

TOP

LOZANO - Si conferma una piacevole sorpresa in queste partite precampionato. Sguscia via sulla sinistra creando costantemente superiorità numerica. Sembra un altro calciatore rispetto a quello spaesato della scorsa stagione. Sfiora un eurogol in rovesciata che avrebbe meritato sicuramente una standing ovation davanti alla televisione.

ZIELINSKI - Inizialmente si schiaccia troppo non dando linee di passaggio. Decide poi di dare un senso alla sua prestazione con una rete figlia di inserimento tipico da mezzala ed una finta che manda al tutti giù per terra il difensore avversario. Gli basta questo minimo sindacale per farsi preferire.

DEMME - Di gran lunga il migliore per quantità e geometrie. Tampona sui rientri un po' troppo 'leggere' dei suo compagni di reparto riuscendo a proporsi in fase

d'attacco con buone imbucate. in queste settimane si è letto che potrebbe essere messo sul mercato in caso di proposte concrete, ma bisognerebbe fondare il partito di Diego perché lì in mezzo serve come il pane.

PETAGNA - Gli bastano 90 secondi per entrare subito in gara lasciando il segno servendo due assist vincenti a Ciciretti e Mertens. Dimostra di avere una voglia matta di giocarsi tutte le sue carte in attacco. Meritatissimo il gol a tempo scaduto.

FLOP

FABIAN RUIZ - Tecnicamente non si discute, ma serve qualcosa in più sul piano del ritmo e del movimento senza palla. Si incasina spesso da solo intasando troppo la zona non di competenza. Lo scontro con Di Lorenzo, roba da rubrica di "Mai dire gol", è lo specchio di una performance non proprio da ricordare.

KOULIBALY - Il linguaggio del corpo dice tutto sul proprio stato d'animo. Colpisce un palo clamoroso tutto solo davanti a Fiorillo e non è preciso negli appoggi brevi. Per il bene di tutti andrebbe accontentato per non ritrovarci un Allan-bis nuovamente in casa.

MAKSIMOVIC - Da un suo appoggio sbagliato stava per nascere il gol del Pescara. La pochezza tecnica degli avversari lo graziano, ma l'errore grave resta.

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