Lorenzo Insigne

Un capitano non democristiano

14.02.2019
10:00
Bruno Galvan

"Lavoriamo duro tutti i giorni, dispiace ogni anno che diciamo 'Vinciamo, vinciamo' e poi non vinciamo mai nulla. Dispiace per i tifosi, noi ci proviamo sempre. Prima o poi qualche soddisfazione ce la toglieremo". Lorenzo Insigne non fa giri di parole in conferenza stampa ed ha già raggiunto un risultato: essere un capitano non democristianoe banale per il Napoli. Mettendo da parte il lato sentimentale legato a Hamsik, va però sottolineato come qualcuno in questi anni abbia imputato all'ormai ex 17 azzurro. la mancanza di personalità o frasi cazzute davanti alle telecamere. Un qualcosa che il capitano del Napoli deve avere nel proprio Dna. Le parole di Insigne suonano come una nuova era in casa: è il momento dei fatti e non più delle parole.

Dopo il debutto da capitano definitivo a Firenze, stasera Insigne farà lo stesso a Zurigo. Sarebbe bello se potesse bagnare questo nuovo percorso con un gol che significherebbe tanto per lui, ma anche per lo stesso Napoli. Lorenzo è il primo tifoso di questi colori, ma anche il primo colpevole (per i soliti noti) se le cose non vanno. Per fortuna il ragazzo ha le spalle larghe e le critiche non lo sfiorano neppure. Il sogno di Insigne è quello di poter alzare fin da subito (finale di Europa League a Baku) il primo trofeo da capitano vero della sua squadra del cuore. Chissà cosa ne penserà Hamsik che ha scelto nell'immediato i soldi e non provare, magari per l'ultima volta, a vincere in Europa con il Napoli.

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