
Clamoroso CdM: Conte non sposa il progetto Napoli, rotto il patto con De Laurentiis!
Secondo il Corriere del Mezzogiorno si sarebbe rotto il patto di agosto tra Conte e De Laurentiis, l'allenatore potrebbe lasciare la panchina a fine stagione
"Scusi Conte, resta o va?": titola così oggi il Corriere del Mezzogiorno in un articolo a firma di Vittorio Zambardino che chiede lumi all'allenatore circa un suo possibile addio al Napoli a fine stagione. Non tanto per le voci di mercato che si susseguono e che accostano Conte a questa o quella panchina, bensì per il silenzio di Conte che alle domande preferisce non rispondere direttamente.
Nonostante il direttore sportivo Manna abbia garantito che "Conte ha sposato un progetto" e che dunque non ci sono dubbi sulla sua permanenza a Napoli, il Corriere del Mezzogiorno sembra minare le sicurezze della dirigenza partenopea:
Posizione legittima: le carte contrattuali dicono questo. Ma di matrimonio col progetto manco l’ombra. Nessuno ha sposato nessuno e niente, ci sono interessi diversi che nel maggio di un anno fa avevano trovato un punto di equilibrio attorno alla volontà di De Laurentiis di evitare il declino da lui stesso generato e nel desiderio di Conte di tornare: un anno sabbatico era bastato. Alla base dell’accordo una evidente redistribuzione dei poteri a favore del tecnico: Conte metteva il suo nome e la sua faccia per convincere i calciatori a venire in una piazza ormai fuori dal grande giro; la società apriva i cordoni della borsa al di là delle sue consolidate linee guida attenuando il suo potere di veto sulle spese.
Non solo. I malumori innescati dal calciomercato - specie dopo l'arrivo di Okafor a gennaio - avrebbero di fatto rotto il patto tra De Laurentiis e Conte. Lo scrive senza mezzi termini il Corriere del Mezzogiorno:
Che questo non abbia scavato un solco con il proprietario non è credibile: il patto di agosto è stato rotto. Si è tornati non tanto al rigore finanziario, quanto al «qui comandiamo noi due». Un concetto che a un uomo come Conte non può piacere.