Giorgio Perinetti, direttore del Genoa
Giorgio Perinetti, direttore del Genoa

Genoa, Perinetti: "Ancelotti fu insultato dai tifosi Juve fin dal primo giorno. Il feeling tra me e lui nacque a Roma"

10.11.2018
12:30
Redazione

Giorgio Perinetti, direttore generale del Genoa, ha rilasciato alcune dichiarazioni all'edizione odierna de Il Mattino. Estate del ‘79, Perinetti

Giorgio Perinetti, direttore generale del Genoa, ha rilasciato alcune dichiarazioni all'edizione odierna de Il Mattino.

Estate del ‘79, Perinetti è al primo incarico dirigenziale nel club presieduto dall’ingegnere Viola e Ancelotti arriva dalla provincia.

"Accolsi Carlo e lo accompagnai alle visite mediche. Si creò un grande feeling con tutto l’ambiente e arrivarono risultati importanti, come lo scudetto e la finale di Coppa dei Campioni, persa in casa contro il Liverpool. Per Ancelotti vi fu anche il dolore di due gravi infortuni che comunque ne rafforzarono il carattere e non ne compromisero la carriera. Li ricordo bene quei giorni dell’87".

L’anno della cessione di Ancelotti al Milan.
"Raggiunsi io l’accordo per 5 miliardi e 800 milioni di lire. L’amministratore delegato Galliani ci chiese informazioni sull’infortunio di Carlo e lo fece sottoporre ad accurate visite: venne a Roma il professore Monti, consulente del Milan, per verificare lo stato di salute del giocatore che sarebbe stato protagonista nella squadra di Sacchi".

RIVALITA' TRA ANCELOTTI E I TIFOSI JUVENTINI

Vi sareste ritrovati alla Juventus nel 1999.
"Lui aveva allenato il Parma, io ero responsabile del settore giovanile e dirigente accompagnatore della prima squadra. Fu un anno duro per Carlo, che arrivando dopo Lippi venne accolto malissimo dai tifosi della Juve".

Il coro era «Un maiale non può allenare».
"Ascoltato fin dalla prima partita a Piacenza. A metà a secondo campionato Carlo era al primo posto con un vantaggio di 9 punti: finì però con il nubifragio di Perugia e lo scudetto alla Lazio".

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