Gravina: "Non tollero essere definito indegno. Non avrei dovuto sbagliare i rigori con la Svizzera e le palle gol in Bosnia"

12.04.2026
12:15

Gabriele Gravina ha rilasciato alcune dichiarazioni al Corriere della Sera

Ultime notizie - Gabriele Gravina ai microfoni del Corriere della Sera è tornato a parlare della mancata qualificazione al Mondiale da parte della Nazionale ed anche della crisi politica collegata anche ai risultati calcistici dell'Italia.

Gravina: "Non posso tollerare di essere definito indegno"

Queste le parole dell'ex Presidente Figc ai microfoni del Corriere della Sera:

Presidente cosa l’ha più ferita dal momento in cui la Bosnia ci ha estromesso dal Mondiale? «Ho accettato le critiche in silenzio e addirittura gli insulti. Ma non posso tollerare di essere definito indegno. Nessuno può permettersi certe patenti di moralità, sia dentro sia fuori il mondo del calcio».

I risultati della Nazionale determinano le crisi politiche: è giusto? «No e l’ho detto in più di un’occasione. La Federazione promuove il gioco del calcio con un grande impatto sulla società civile. Pensiamo agli oltre 800 mila minorenni impegnati, ai progetti con le scuole, ai programmi sull’inclusione e sulla sostenibilità sociale e ambientale. Per non parlare dei risultati positivi delle Nazionali giovanili e di quelli delle azzurre. Forse avrei dovuto essere più bravo come calciatore: ho sbagliato due rigori contro la Svizzera e tre palle gol con la Bosnia e dopo, dal dischetto, ne ho tirati uno alto e un altro sulla traversa. Forse mi sarei dovuto allenare di più…».

Elezioni nuovo Presidente della Figc

L'elezione del nuovo Presidente della Figc si terrà il prossimo 22 giugno a Roma. Tra i candidati si sono fatti i nomi sia di Malagò che di Abete. Nelle ultime settimane si è anche ipotizzato una possibile candidatura da parte di un ex calciatore.

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