Il Roma - Attorno a Lapadula c’è aria di bluff! Giuntoli si prepara al peggio, due cose non tranquillizzano il Napoli

16.06.2016
11:00
Redazione

Il Napoli e Lapadula. Una storia che sta andando troppo per le lunghe. Ieri il ds azzurro Cristiano Giuntoli era a Milano con la convinzione di chiudere. Concessi i tre giorni di riflessione al giocatore concordati domenica, doveva essere ieri la giornata decisiva. Invece, ancora una volta, c’è stato un rinvio. Una giornata lunga, a tratti complicata, dalla quale il direttore sportivo del Napoli non ha tratto indicazioni del tutto positivo. Lui ha fatto relazione al presidente De Laurentiis, che ieri è stato a Napoli dove ha partecipato al matrimonio dell’addetto stampa del club Guido Baldari. Aurelio si è fatto relazionare al telefono intorno alle 19, per capire a che punto è la situazione. Due le cose che non tranquillizzano il Napoli: la prima è che il presidente del Pescara Sebastiani continua imperterrito a incontrare un club al giorno per Lapadula. Ieri è toccato anche al Milan. Situazione irritante, ma De Laurentiis conosce Sebastiani e si fida di lui. Tra i due c’è rispetto. «Lascialo fare», avrà probabilmente detto il numero uno azzurro. E infatti l’incontro col Milan è stato un nulla di fatto, perché la società rossonera ha ribadito che fino al 30 giugno (tra Berlusconi malato e la situazione societaria) non si muoverà una foglia. Questo nonostante il pressing del Genoa, che lavora alle spalle del Milan per cercare di arrivare a Lapadula, anche prendendolo in prestito da un altro club. Successivamente il Pescara ha incontrato per l’ennesima volta la Juventus: sul piatto, oltre Lapadula, c’è anche Caprari. Discorso gradito a Sebastiani, ma meno a Lapadula, che non vuole fare la fine del nuovo Zaza. Dopo la Juventus è toccato al Napoli, ma Giuntoli non ha incontrato Sebastiani, bensì gli agenti di Lapadula. Pranzo di lavoro per cercare di strappare un sì che non è arrivato. Non a caso anche il Genoa aveva prenotato un incontro con l’entourage del giocatore, proprio per capire se Lapadula è interessato alla squadra rossoblu.

SITUAZIONE COMPLICATA, per non dire caotica, ma Giuntoli non ha mollato: anche se l’incontro non era previsto, il direttore sportivo ha visto Sebastiani per capire la situazione e ribadire che l’offerta economica del Napoli è quella giusta. Si è fatto il nome di Dezi che piace al Pescara, ma Giuntoli ha aperto a questa ipotesi solo se l'affare Lapadula andrà in porto. E tutto questo senza dimenticare che c’è il Sassuolo che sembra gran favorito, con i dirigenti neroverdi che avevano già parlato con gli agenti di Lapadula e che ieri pomeriggio si sono soltanto aggiornati con reciproche rassicurazioni. Almeno questo è quanto emerge dali spifferi milanesi.

COSA SUCCEDERÀ ALLORA? Niente di nuovo, in pratica. Lapadula deciderà in autonomia: vuole scegliere con la sua testa la prossima squadra dove giocherà. Come fece quando lasciò il Parma per andare a Teramo. Soluzione bocciata da molti, ma che si rivelò vincente perché il calciatore proprio dall’Abruzzo si è rilanciato. Ad oggi le sensazioni sono che Lapadula preferisce il Sassuolo: sia perché c’è la tentazione Europa, sia per il posto da titolare garantito, e infine perché dietro il Sassuolo c’è sempre la Juventus che potrebbe diventare uno sbocco naturale. Ma il Napoli non molla, e continua ad aspettare.

Fonte : Giovanni Scotto - Il Roma
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