Amin Younes, attaccante tedesco del Napoli

Il Roma - Younes, 148 minuti non possono bastare! Peccato, perché il suo talento non lo avrebbe meritato

28.03.2020
19:20
Redazione

Una meteora, una scintilla, qualcuno lo ha visto di sfuggita, altri lo avranno perso, non sono certi di averlo incrociato durante la stagione. Perché ha giocato sempre troppo poco e perché poi, ad un certo punto, prima che valesse per tutti, si è fermato definitivamente. Tant'è vero che a gennaio sembrava scritto il suo destino: cessione. Solo che è stato proprio lui, Amin Younes, a tirarsi indietro. Ha rifiutato a priori qualsiasi offerta, ha scelto di aspettare l'estate, magari cullava ancora qualche speranza di conquistare la fiducia di Gattuso ma non poteva affatto prevedere ciò che poi sarebbe accaduto. Il virus ha spento ogni fiammella, si è intromesso tra le ambizioni dei calciatori e questa stagione che ora sembra infinita e certamente è sospesa, vive nel dubbio: proseguirà, avrà un domani, o è già terminata? Se così fosse, presa per buona l'ultima ipotesi, di Younes non resterà nulla. Poche presenze, pochi minuti, una riserva costante. Peccato perché il suo talento non lo avrebbe meritato. Ma di storie simili, nel mondo del calcio, ce ne sono tante.

Sono 148 i minuti complessivi raccolti da Younes in questa stagione. Nessuno, nel Napoli, ha giocato così poco. Uno sì, era Gaetano, appena 18’ in Champions

, ma oggi il talento delle giovanili è alla Cremonese e allora in rosa resta solo il tedesco a consolare il suo ultimo posto. Perché Younes ha avuto così poco spazio? La concorrenza lo ha penalizzato così come alcune scelte tattiche di Ancelotti. Solo con lui, in realtà, ha avuto un po' di spazio. Con Gattuso non è mai sceso in campo, l'ultima presenza in campionato risale al 7 dicembre, trasferta di Udine, guarda caso l'epilogo in panchina di Ancelotti. Per questo in inverno sembrava scritto l'addio, tante squadre a lui si erano interessate, alla fine non se n'è fatto nulla e Younes, a fine mercato, spiegò il motivo di tale scelta. Ora, da casa, isolato, si allena come può, cerca di tenersi in forma e sorride a una lieta notizia.

Il suo compagno ai tempi dell'Ajax, Nouri, si è risvegliato dal coma dopo tre anni, uno splendido lieto fine che il tedesco ha commentato via social. Proprio sui suoi profili sono frequenti i video di Younes mentre si allena sfruttando l'ampio terrazzo di casa. I contatti con lo staff tecnico e medico sono costanti, così come quelli coi suoi compagni di squadra. Anche lui ha partecipato qualche giorno fa alla challenge che prevedeva i palleggi con la carta igienica. Un gioco da ragazzi per uno come lui. Eppure il campo non lo ha premiato.

Fonte : di Fabio Tarantino per Il Roma
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