L'esplosione di 'MaraMertens' ha risollevato il Napoli, ma il cambiamento arriva da un accorgimento tattico: ecco quale

22.12.2016
12:10
Redazione

La Fiorentina è probabilmente l’avversario peggiore da incontrare in questo momento. Troppe sconfitte e troppo recenti, ambizioni importanti rinfoderate bruscamente. Un allenatore traballante, probabilmente difeso da una larga quota dell’organico, un mercato di gennaio incombente che fa temere per il posto, un pubblico focoso e appassionato che vuole sostenere una squadra ferita, ma tutt’altro che morta. Il Napoli ha bisogno, dal canto suo di proseguire la striscia positiva per staccare la Lazio, sconfitta ieri dall'Inter, allungare e continuare la rincorsa Champions. Secondo il Corriere del Mezzogiorno: "Sciocco e superficiale sarebbe ascrivere all’esplosione di MaraMertens in qualità di top scorer la responsabilità della svolta, almeno in via esclusiva; parleremmo piuttosto di movimenti e di sincronizzazioni ormai opportunamente memorizzate dalla squadra intera attorno a questo centravanti di fortuna, tutt’altro che un falso nueve perché il belga ha mosse da vera e propria prima punta. Lo spostamento degli esterni d’attacco verso il centro, l’utilizzo delle corsie da parte dei terzini e gli inserimenti delle mezzali hanno richiesto tempo ma alla fine sono entrati nel Dna della squadra, e hanno cominciato a funzionare". Ma non tutto è risolto, qualche problema nella zona difensiva resta eccome. I tre gol incassati contro il Torino hanno fatto infuriare Sarri che ha lavorato per evitare queste disattenzioni.

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