"La Juve ci manderà anche gli stranieri Primavera! Sfruttiamo il Covid...", scandalo Suarez: intercettazione choc!

26.09.2020
07:38
Redazione

Scandalo passaporto Suarez, il Corriere della Sera pubblica nuove intercettazioni. Juventus tirata in ballo ancora una volta, il ruolo della dirigenza bianconera sembra centrale

Notizie Serie A - Spuntano nuovi incredibili particolari sullo scandalo per il conseguimento del passaporto italiano dell'attaccante del Barcellona Luis Suarez. L'edizione odierna del Corriere della Sera svela le nuovi intercettazioni che tirano in ballo sempre di più la Juventus.

Intercettazioni passaporto Suarez, la promessa della Juve

«Ho parlato con gli avvocati della Juve, dopo Suarez facciamo un accordo, ci mandano i calciatori della Primavera». È l’11 settembre, il direttore dell’Università per stranieri di Perugia Simone Olivieri parla con Lorenzo Rocca, il docente che dovrà esaminare il calciatore uruguaiano Luis Suarez per la prova di italiano che serve a fargli ottenere la certificazione B1. Detta la linea. E conferma la promessa ricevuta dal l’avvocatessa Maria Turco, che lavora nello studio di Luigi Chiappero, da anni legale del club bianconero: se la questione Suarez sarà risolta, si stabilirà una collaborazione duratura. Le conversazioni svelano l’affannarsi dei

vertici dell’ateneo per accontentare le richieste che provengono dai dirigenti della Juventus. In realtà sembrano tutti consapevoli sin dall'inizio che l’esame sarà una farsa tanto che Rocca ad un certo punto si preoccupa: «Non potremo fare irregolarità su irregolarità». Però trova anche la soluzione: «Possiamo sfruttare ’sta cosa del Covid che il pubblico non può entrare», lasciando intendere che in presenza di testimoni sarebbe impossibile far durare l’esame 12 minuti ponendo solo le domande concordate che peraltro il calciatore ha già imparato a memoria. Una circostanza accertata dalla Guardia di Finanza che ha sequestrato il Pdf spedito dalla professoressa Stefania Spina, che aveva preparato Suarez, proprio a Rocca. Alla fine l’esame si svolge il 17 settembre nell'ufficio della rettrice, ma è quasi una formalità. «Tanto con le norme post Covid basta l’orale», conferma Rocca.

Suarez, Università di Perugia
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