Repubblica - Si riapre uno spiraglio per Kramer. Napoli e Liverpool trattano il prestito di Lucas Leiva

26.07.2014
10:45
Fabio Cannavo

Parola di presidente. «Dobbiamo lottare per lo scudetto, senza se e senza ma. D’ora in poi dovrà essere così in tutti i campionati, anche se le altre non staranno a guardare. Noi abbiamo però la fortuna di avere per la seconda stagione di seguito un grandissimo allenatore e spero che con la guida di Benitez possa essere l’anno buono». Aurelio De Laurentiis non si nasconde più: ha gettato la maschera e sfrutta tutte le occasioni per mettere in piazza le sue ambizioni, colorate di tricolore. Anche durante la presentazione della nuova squadra nel ritiro di Dimaro — la cui colonna sonora sono stati i cori per Ciro Esposito — il presidente s’è impadronito del ruolo del mattatore: «Non ci poniamo limiti». Il nuovo Napoli è ancora un cantiere, ma De Laurentiis punta al primo posto e il popolo azzurro l’ha preso subito in parola nonostante qualche fischio per i ritardi del mercato. «Noi vogliamo lo scudetto», hanno urlato in mille all’arrivo in piazza del presidente, che ha preceduto la squadra e Benitez. «Il nostro scopo è vincere tutte le gare», ha promesso a sua volta il tecnico spagnolo, toccando ferro in vista del sorteggio Champions. «Sarà dura ». Poi è cominciata la sfilata dei calciatori, con Koulibaly molto sorpreso dall’entusiasmo. «Chi non salta è juventino», hanno urlato ancora più forte i tifosi, esaltandosi per le parole del capitano Hamsik. «Saremo in corsa su tutti i fronti», in perfetta sintonia col presidente. La lunga giornata di De Laurentiis era iniziata con la presentazione di Michu. «Gli do il mio benvenuto, ci darà una mano importante ». Ma il presidente, come al solito un fiume in piena, ha parlato soprattutto dell’ambizioso futuro del suo Napoli. «Già nella passata stagione eravamo molto forti, poi abbiamo dovuto fare una rivoluzione con l’addio di Cavani e con il cambio del tecnico, oltre ai tantissimi infortuni. Eppure i risultati sono stati eccellenti. Ora Benitez ha avuto il tempo per ambientarsi in Italia, a gennaio ha messo a segno dei colpi utilissimi e ha davanti un’estate per piazzarne pure degli altri », ha promesso ai tifosi il numero uno azzurro, puntando sulla continuità e tirando un po’ il freno solo sul mercato. «Non è detto che cambiare tanto paghi: secondo me denota insicurezza sul lavoro svolto. Dobbiamo tutelare i nostri investimenti e dare fiducia ai giocatori che abbiamo, altrimenti significherebbe ammettere che nella scorsa estate avevamo sbagliato. I nomi eclatanti non assicurano il primato». De Laurentiis non sembra avere fretta, anche se il ritiro sta per finire e si avvicina il preliminare della Champions. Si tratta per il prestito di Leiva e si sta riaprendo uno spiraglio per Kramer, a sorpresa. Candreva, Javi Garcia e Mario Suarez sono gli altri tre nomi da tenere d’occhio. Ma il presidente non ha escluso il ritorno di Pepe Reina. «Tocca a Reina dire che non può più stare senza vedere Napoli. In quel caso lo accoglieremmo a braccia aperte». In bilico anche il futuro di Vargas. «Non è stato un bidone: dovunque è andato ha dimostrato il suo valore. Non devo esercitare pressioni: né sul giocatore, né sul tecnico. Se Rafa avrà bisogno di lui lo terremo». Smisurata la fiducia di De Laurentiis in Benitez. Ma il presidente ha cercato anche di mettere fine alla polemica con il suo predecessore. «Walter Mazzarri lo cercai io da solo e lo scelsi per sostituire Donadoni. Poi l’ho tenuto ancora nel Napoli, quando voleva andare via dopo i primi due anni. La mia considerazione per lui è dunque totale: lo considero un ottimo professionista, anche se nessuno è perfetto. Non ho raccontato che mi ha fatto perdere Verratti per provocare». Piccolo giallo per il rifiuto di Insigne di prendere la parola sul palco.

Fonte : La Repubblica
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