Sarri aspetta un vero bomber ma il Napoli è una cooperativa del gol

22.11.2016
18:30
Redazione

Un anno fa c'era Higuain, ad inizio stagione, fino al suo infortunio, c'era Milik, ora i gol non arrivano più soltanto da un calciatore in particolare ma vengono distribuiti maggiormente. I capocannonieri sono quattro e con due reti a testa: Insigne, Hamsik, Callejon e Mertens. A ruota con un gol c’eÌ mezza difesa (Chiriches, Maksimovic e Koulibaly), poi c’eÌ pure Gabbiadini. Anche quest’anno c’era un bomber come Milik. In nove presenze, ben 7 gol. Di tutti questi gol segnati da inizio stagione, appena quattro portano la firma di un giocatore italiano: due quelli di Insigne, due quelli di Gabbiadini. La mancanza di un attaccante che finalizzi il gioco ha trasformato la squadra di Sarri. E il gioco del tecnico toscano eÌ studiato per facilitare gli inserimenti da dietro. Dividersi i gol, però, in Champions non accade: infatti, a segnare sono solo gli attaccanti con Milik, Mertens e Gabbiadini oltre ad Hamsik.

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