Stadi aperti, Miozzo (CTS): "In questo momento abbiamo altre priorità, pensare di riempire gli spalti sarebbe una follia"

22.09.2020
07:00
Redazione

Stadi aperti, parla il coordinatore del CTS

Ultime Serie A - Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico scientifico, ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera.

«A chi preme per riaprire gli stadi vorrei ricordare le conseguenze drammatiche che ha avuto Atalanta-Valencia del 19 febbraio scorso. In questo momento abbiamo altre priorità, pensare di riempire gli spalti sarebbe una follia»

Il ministro della Salute Roberto Speranza è contrario. Ci sono tre criticità: la vicinanza tra le persone, i momenti in cui si esulta e si protesta; poi gli ingressi e il deflusso

«Lui conosce perfettamente la situazione, ha ben chiari i rischi. L’Italia è il Paese che ha saputo gestire meglio di tutti l’emergenza, è visto come l’esempio da seguire.

Vanificare gli sforzi fatti finora sarebbe da incoscienti. Ricordiamoci che cosa è successo quest’estate con la riapertura delle discoteche. Le Regioni sono andate in ordine sparso e alla fine il governo è stato costretto a chiudere tutto»

Tenere chiusi gli stadi ha anche un danno economico.

«Lo so bene, infatti il mio è un discorso da tecnico della Salute e di Protezione civile, poi deve essere la politica a decidere. Io posso dire che l’indicazione di non far svolgere gli eventi sportivi ha avuto, per noi, lo stesso effetto del divieto per i funerali perché si privano i cittadini di momenti importanti per la nostra vita, celebrare momenti di gioia o di dolore. Ora però dobbiamo occuparci di altri aspetti fondamentali per la comunità e la priorità assoluta, quantomeno per noi tecnici, è la scuola»

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