Vaccini Italia

Vaccino italiano, solo il 13,5% della produzione resterà in Italia: il resto distribuito in Europa

04.03.2021
13:20
Redazione

L'Italia produrrà il vaccino, ma potrà conservare solo una quota del 13,5% della produzione made in Italy

Ultimissime notizie Covid-19. L'operazione per produrre i vaccini anti Covid in Italia è partita. C’è una lista di aziende che sarebbero in grado di partecipare alle varie fasi che portano alla realizzazione dei medicinali e hanno dato la loro disponibilità. Ci vorranno almeno sei mesi per avere i primi vaccini made in Italy. Anche otto, ha detto dal ministro allo Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti. Si spera quindi che la prima produzione sia pronta a fine anno.

Vaccini made in Italy

Altro punto da sottolineare è che non ci sarà alcun tipo di cessione dei brevetti allo Stato da parte dell’industria del farmaco, né a titolo gratuito né a pagamento. Praticamente, così, l’Italia aiuterà i produttori a trovare contoterzisti nel nostro Paese.

Le aziende contribuiranno a fare vaccini per Pfizer, Moderna, AstraZeneca, Johnson&Johnson e così via. La prima conseguenza di questa impostazione è che quanto uscirà dalle fabbriche italiane sarà redistribuito all’Europa e a noi toccherà quindi la quota stabilita a suo tempo, cioè il 13,5% del totale. Solo più avanti e con investimenti adeguati da parte del pubblico e una partnership con il privato, si potrebbe avviare un polo italiano per la ricerca di farmaci e vaccini che permetterebbe al nostro Paese di avere una reale autonomia, quando magari andranno affrontati richiamo contro il coronavirus e le sue varianti o contro nuovi tipi di malattie virali pandemiche. Lo riporta l'edizione odierna di Repubblica.

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