IL GIORNO DOPO Udinese-Napoli: lo sfizio appena iniziato, la richiesta dei bianconeri ed il dispetto della fisica

21.09.2021
11:50
Redazione

Il giorno dopo Udinese – Napoli squadra e tifosi si svegliano in testa alla classifica. Dodici punti in classifica e dieci di vantaggio sulla Juventus. E il dieci, da queste parti, è sempre un numero magico. E’ il numero. Gli azzurri in Friuli, per il poker di vittorie calano un poker di reti. Segnano tutti o quasi. Una cosa è certa, tutti si divertono. Si ha chiara e netta la sensazione che ogni giocatore, titolare o meno, sappia perfettamente cosa fare e dove posizionarsi. E i risultati si vedono. Un calcio semplice e pulito e, fino a questo momento, molto, ma molto redditizio.

Il giorno dopo Udinese – Napoli. Gli azzurri si sono messi un attimino a studiare gli avversari, poi ci hanno pensato i piedi educati di Mario Rui e di Insigne. Il portoghese pesca il capitano oltre la linea della difesa friulana. Insigne disegna una parabola che supera Silvestri. Che Osimhen la tocchi o meno, conta fino ad un certo punto. Al festival delle belle giocate chiedono e ottengono di partecipare anche Insigne, Fabian Ruiz, Koulibaly e Rrahmani che infila a porta vuota in seguito ad un sublime schema su punizione. Nel mezzo, una sorta di punizione in movimento di

Fabian Ruiz che si stampa sul palo interno e che per un dispetto della legge della fisica non finisce in rete.  Al duplice fischio che sancisce la fine del primo tempo, i giocatori dell’Udinese tirano un sospiro di sollievo. Poteva andare decisamente peggio. Dagli spogliatoi pare che qualcuno di loro abbia chiesto di vedere come fosse fatto il pallone. Alcuni di loro non l’hanno visto affatto.

Il giorno dopo Udinese – Napoli. La ripresa neanche inizia che la festa azzurra continua.  Ancora da palla da fermo. Ancora uno schema. Fabian Ruiz libera Koulibaly al tiro e il gigante d’ebano non si fa pregare: fucilata di esterno destro all’incrocio dei pali. Da applausi a scena aperta.  Ai tifosi dell’Udinese non resta altro che dare sfogo ai loro beceri cori. I soliti che da anni si ascoltano negli stadi oltre il Garigliano. E nel mentre loro cantano, Lozano la infila all’incrocio e definitivamente li zittisce. Il poker è servito. La Dacia Arena è sbancata. Il resto è accademia pura. Finisce tra gli olè dei tantissimi napoletani presenti. Che la festa continui, perché lo “sfizio” è appena iniziato.

Stefano Napolitano

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