Pelillo... nell'uovo - Equilibrio e gol, nel segno eterno del "10"...

30.11.2020
11:50
Redazione

Sono gare particolari, serate speciali per il calcio e per Napoli. La città si stringe intorno alla squadra con lo spirito di chi deve andare avanti, ma con l'amaro nel cuore per l'ultimo addio al condottiero della città. Il destino ha voluto una sfida con la Roma per l'ultimo abbraccio. Sempre in una gara contro i giallorossi, nel febbraio del 2014, ci fu l'ultima presenza del re del calcio nello stadio che sta per prendere il suo nome. Stavolta la vittoria è stata meno sofferta. La Roma non è stata mai in partita, ha badato a chiudersi e tenere, senza riuscirci, la difesa coperta. Il Napoli è stato più vivace sin dall'inizio. Maggiore la determinazione dei ragazzi di Gattuso rispetto all'atteggiamento dei capitolini. Il tecnico azzurro ha cambiato l'assetto rispetto alle ultime uscite, tornando al recente passato.

Un centrocampista in più, Zielinski, ha restituito equilibrio alla squadra. La difesa più sicura e protetta con un uomo fisso davanti. Demme è stato il migliore in campo, per ordine, tempismo, senso della posizione. In coppia con Bakayoko potrebbe formare una vera diga dinanzi ai difensori, ma al momento si va avanti con un mediano e due mezze ali a supporto per quanto riguarda il centrocampo. È stato già un passo avanti tornare al "vecchio" 4-3-3. Messo in cantina, per ora, il 4-2-3-1, con cinque calciatori offensivi. Al rientro di Osimhen si rivedrà qualcosa con la possibilità che Mertens possa fargli spazio, almeno dall'inizio. Il belga è entrato nel poker ma

non ha brillato. Visibilmente sulle gambe, senza scatto e velocità. Avrebbe bisogno di rifiatare un po' ma occorre aspettare il rientro di Osimhen.

Il risultato, però, non deve ingannare troppo. Nonostante i quattro gol, il Napoli ha peccato troppo in fase di finalizzazione quando era in vantaggio per 1-0. Il raddoppio è stato fallito più volte e questo nel calcio è sempre rischioso. Gattuso, stimolato ai microfoni sotto questo aspetto, ha difeso i suoi anche per alleggerirli da una settimana difficile. Rientra nei compiti del tecnico dichiarare ciò che la squadra ha bisogno di sentirsi dire. Il Napoli continua, però, a portarsi dietro quella difficoltà nel passare al raddoppio. In campo si sono riviste dopo un po' di tempo prestazioni positive di Zielinski e Mario Rui, oltre al già citato Demme. Koulibaly è tornato ai suoi livelli dopo qualche gara in affanno, così come Manolas. Lozano è sempre il più vivace e spende tutto nella prima ora di gara. Fabian si è riscattato con il gol ma vuole stare al centro del gioco senza, però, cercare di migliorare nell'uso del destro. Questo aspetto lo limita ma sembra voler "correre senza fuggire...", come dice un vecchio proverbio partenopeo. Insigne ha onorato al meglio la serata del "10" con un gol da "10". Il calcio beffardo che ha colto di sorpresa il portiere ha ricordato quella genialità. Forse era già scritto o forse è stata solo la suggestione di una serata speciale, una serata da "10"... Vedremo...

Fonte : Marcello Pelillo per CalcioNapoli24.it
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