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Di Canio: "Spalletti non sta simpatico, tante narrazioni a Napoli e poco amore. Insigne? Penalizzato da Mertens"

16.05.2022
12:20
Redazione

Di Canio ha analizzato la stagione del Napoli di Spalletti e l'addio di Lorenzo Insigne, sostenendo il lavoro del tecnico azzurro in questa annata che ha riportato la Champions League

Notizie Napoli calcio. Paolo Di Canio, ex calciatore del Napoli, ha parlato ai microfoni di ‘Sky Calcio Club’ analizzando la stagione del Napoli di Spalletti dopo il successo contro il Genoa al Maradona

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Di Canio su Spalletti e Insigne

Lo stesso Di Canio, oltre che del lavoro di Spalletti, ha poi detto la sua sull'addio di Lorenzo Insigne e sul'umore della piazza di Napoli:

"Insigne a Napoli ha vissuto anni non proprio sereni, pensando al rapporto con la città e soprattutto con il pubblico. E’ difficile essere profeti in patria perché hai Mertens, che è un idolo, ma ha avuto anche lui degli alti e bassi e non gli hanno mai imputato nulla. Quando sei figlio della città, non puoi sbagliare nulla. Qualche volta lui ha fatto il gesto dell’orecchio per far capire che ci ha messo sempre l’anima e non può ribaltare

tutto. E’ andato via ormai a fine carriera, non è che sia andato via così. La base è stata quella di guadagnare tutti quei soldi a fine carriera.

Spalletti? Sono convinto che non si vende bene, che non abbia una rete di personaggi che chiamano. Dal punto di vista calcistico quello che ho sentito dire su Spalletti è incredibile. Si sente dire che ha perso un’occasione e quasi quasi ha fatto male. Invece prende per pochi soldi un giocatore normale come Anguissa, retrocesso col Fulham, trasforma Lobotka, un mediano che non faceva giocare Gattuso, un regista, manca un mese e mezzo la spina dorsale Koulibaly-Osimhen ed è sempre sul pezzo. Arriva terzo quando l’anno scorso il Napoli era quinto. Cosa deve fare di più un allenatore? Ha fatto molto bene all’inizio, dopo ha mantenuto bene, poi qualcosa è mancato a lui e alla squadra ma non possiamo dirgli nulla. Sono convinto che lui si crea certe situazioni perché, dobbiamo dirlo, non sta simpatico e non si aiuta. Sono convinto che tante narrazioni arrivano dall’ambiente che si vive lì a Napoli. A Napoli quest’anno non c’è stato tutto questo amore”.

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