Bilancio Filmauro 2025, Napoli e Bari valgono il 90%! De Laurentiis ha una società con 31 auto di lusso, tutte le cifre
Ultime notizie SSC Napoli - Il rapporto tra il presidente Aurelio De Laurentiis e l’allenatore del Napoli, Antonio Conte, può chiudersi a giugno con soddisfazione reciproca? Dando un’occhiata ai conti del bilancio consolidato della Filmauro, appena approvati, si può intuire.
Bilancio Filmauro 2025
In sintesi, nel consolidato 2025 di Filmauro si registrano 298,8 milioni di ricavi provenienti da Napoli e Bari (erano 335,8 milioni nel 2023-24), 17 milioni dal cinema, 2,4 milioni dalla gestione delle sale e 11,8 milioni da altre attività.
Come fa notare ItaliaOggi il bilancio consolidato 2025 di Filmauro, chiuso al 30 giugno 2025, evidenzia perdite per 22 milioni di euro, con un valore della produzione sceso a 338,2 milioni (-9,3% rispetto al 2024) e costi invece saliti a 365,7 milioni (+24,2%).
Bilancio Filmauro 2025, quanto ‘pesa’ il Napoli
Il 90% dei ricavi deriva dal calcio (controllando Napoli e Bari), solo il 6% arriva dal cinema (principalmente cessione di diritti TV, senza produzioni o distribuzioni nella stagione 2024-25) e il restante 4% da altre attività, tra cui una società che gestisce auto di lusso: nel garage ci sono 31 vetture tra Porsche, Ferrari e Mercedes, e nel 2025 ne è stata acquistata una in edizione limitata per 2,3 milioni di euro.
Bilancio Filmauro 2025, le cifre del Napoli
Nella stagione 2024-25 il Napoli ha sostenuto una campagna acquisti costosa, non ha partecipato alla Champions League ma ha vinto lo scudetto. L’assenza dalle competizioni europee ha avuto un impatto: i ricavi da diritti TV sono scesi a 79,4 milioni (-45,1%), le sponsorizzazioni sono rimaste stabili a 54,4 milioni, gli incassi da botteghino sono calati a 27 milioni (-12,6%).
Per riequilibrare i conti, il club ha realizzato plusvalenze da cessioni per 103,2 milioni (contro i 74 milioni dell’anno precedente). Allo stesso tempo, però, sono aumentati anche i costi: il personale è salito a 163,2 milioni (+17,5%) e ammortamenti e svalutazioni, legati agli acquisti, hanno raggiunto 128,5 milioni (+57,8%).
