Fab Four o Alisson Santos, questo è il dilemma: meno può essere di più
Ultime notizie Napoli - I Fab Four, Alisson Santos e l'equilibrio azzurro: il dilemma di Antonio Conte
Ultime notizie Napoli - Per Amleto era 'Essere o non essere'; per i tifosi del Napoli è 'Fab Four o Alisson Santos'. Un bel dilemma, se consideriamo che il dibattito di supporters ed esperti è più che acceso. Al centro della diatriba c'è l'impiego contemporaneo dei cosiddetti Fab Four di centrocampo. Un quartetto di altissimo livello composto da Kevin De Bruyne, Scott McTominay, André Frank Zambo Anguissa e Stanislav Lobotka, la cui convivenza, però, solleva più di un interrogativo.
Sulla carta, si tratta di un centrocampo completo da far invidia ai top club europei: qualità tecnica, fisicità, visione di gioco e capacità di inserimento che hanno senza dubbio alcuno contribuito alle super prestazioni e ai successi degli azzurri. Tuttavia, proprio l’abbondanza di talento rischia di trasformarsi in un’arma a doppio taglio.

Fab Four o Alisson Santos: il dilemma di Conte
La presenza simultanea dei quattro potrebbe generare sovrapposizioni tattiche, con movimenti simili e spazi occupati in maniera ridondante, così come accaduto oggi pomeriggio a parma. Il rischio, in altre parole, è quello di "pestarsi i piedi", riducendo l’efficacia complessiva della manovra. Il tema era già stato sollevato ad inizio stagione, quando l'arrivo di De Bruyne sembrava aver destabilizzato McTominay. La faccenda, smentita poi dai fatti, è finita nel dimenticatoio.
Oggi, però, la tendenza di De Bruyne e Lobotka ad abbassarsi per impostare, unita agli inserimenti di McTominay e alla presenza fisica di Anguissa, rischia di creare congestione nella zona centrale del campo. Una situazione che finisce per rallentare il gioco e limitare le soluzioni offensive, soprattutto contro squadre ben organizzate in fase difensiva.
In questo contesto, emerge con forza il ruolo di Alisson Santos, la cui partenza dalla panchina viene vista da molti come una scelta non solo prudente, ma addirittura imprescindibile. La sua esclusione iniziale consentirebbe infatti di mantenere maggiore equilibrio, offrendo al tecnico un’opzione preziosa a gara in corso per cambiare ritmo, sfruttare spazi e rompere eventuali blocchi tattici. L’idea di utilizzare Santos come arma dalla panchina risponde a una logica chiara: preservare l’equilibrio iniziale e, al tempo stesso, garantire un impatto significativo nel momento in cui la partita lo richiede. Una soluzione che potrebbe rappresentare il compromesso ideale tra talento e funzionalità.
Ora che ogni punto può essere decisivo, però, l'idea di veder partire dal primo minuto Alisson Santos stuzzica parecchio. Dargli un'occasione da titolare potrebbe rappresentare una nuova svolta tecnico-tattica per Antonio Conte e il suo Napoli. I numeri del brasiliano, d'altronde, parlano chiaro: l'impatto sulle partite è da top player.
Resta però una domanda aperta: è possibile far convivere tutti questi talenti senza rinunciare all’equilibrio? La risposta, come spesso accade nel calcio, può essere solo nelle tasche dell’allenatore, chiamato a trovare le giuste distanze, i tempi di gioco e, soprattutto, i sacrifici necessari. Perché, a volte, anche nel calcio, meno può essere di più.