Cloni sì, fino ad un certo punto (per ora)

04.05.2021
20:00
Claudio Russo

Fisicamente i due centrocampisti, lo spagnolo del Napoli Fabian ed il belga del Bruges De Ketelaere, si assomigliano molto. Tecnicamente, non del tutto

Calciomercato Napoli - Li dividono 1802 giorni, poco meno di cinque anni. Un paio di centimetri, qualche chilogrammo dal punto di vista fisico. Tecnicamente, un sinistro come piede forte ed un destro ancora da affinare. Chi sono? Fabian Ruiz e Charles De Ketelaere. Sebbene sia poco conosciuto in Italia, giustamente, l’abbinamento nella mente è stato fatto: il primo può uscire dal Napoli, il secondo può entrare. E magari prenderne il posto.

In difesa non si nascondono

Prendiamo come punto di riferimento solo e soltanto le statistiche stagionali dei due calciatori, mettendo da parte le differenze sostanziali della Serie A italiana e della Jupiler Pro League belga, con Napoli e Bruges accomunate quest’anno solo dal fatto che siano state impegnate entrambe in competizioni europee. Pur essendo più propositivi in fase offensiva, i due calciatori non disdegnano la fase di non possesso: 1,6 contrasti ed 1 intercetto a partita per Fabian, 1,2 e 0,8 per De Ketelaere. Quando c’è bisogno, il piedino viene messo a costo di far raramente fallo (0,3 per l’azzurro, 0,6 per il belga).

Con la palla fanno cose diverse

E quando hanno il pallone tra i piedi? Fabian lo gestisce nettamente di più, è nel vivo del gioco con i suoi 60,6 passaggi effettuati a partita con il 90,5% di precisione media. Cifre più alte anche per questione di posizione, avendo De Ketelaere ricoperto posizioni diverse sul terreno di gioco, con dati nettamente minori (28,1 passaggi, 72,6% di precisione ma anche 0,8 cross a partita). De Ketelaere, pur somigliando fisicamente a

Fabian, mette in atto soluzioni di gioco diverse (i passaggi lunghi sono solo 0,6 di media, l’azzurro arriva a 4,8)

Davanti alla porta?

Charles De Ketelaere ha messo a segno più gol ed assist di Fabian (3 e 4, contro i 2 ed 1: entrambi tirano poco più di una volta a partita, 1,4-1,2 pro Fabian), ma mette in conto anche la possibilità di veder sfuggire più volte il possesso della palla (1,9 contrasti persi a partita, Fabian 0,7) nonché di sprecare più palloni dello spagnolo (1,6 contro 0,6). Entrambi mantengono cifre molto simili per quanto riguarda i passaggi chiave (De Ketelaere 1,5, Fabian 1,1), i dribbling effettuati (0,9-0,8) ed i falli subiti (il belga arriva a 1,2, lo spagnolo si ferma a 0,7).

L’abbinamento subito fatto

Al netto di chi sarà il prossimo allenatore del Napoli, la situazione contrattuale di Fabian è in standby: il rinnovo dell’accordo in essere, fino al 2023, non avanza da diversi mesi a causa della distanza tra richiesta del calciatore e volontà del club. Facile supporre che l’interesse per De Ketelaere possa essere legato a possibili sviluppi in uscita per l’ex Betis, ma certo non alle valutazioni mini apparse in questi giorni.

Pensare che i due possano intercambiarsi si avvicina alla realtà ma non totalmente, forse per 'colpa' della duttilità tattica che ha visto De Ketelaere essere utilizzato qualche metro più avanti - come Zielinski, per citare un altro azzurro - e spesso anche a sinistra nel Bruges. Insomma, cloni sì ma fino ad un certo punto. Questione di tempo, però: De Ketelaere è un classe 2001, al secondo anno vero da professionista, tutto da plasmare. Anche a somiglianza di Fabian, chissà.

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