Far passare questo concetto come normalità è gravissimo

22.02.2021
21:50
Marco Lombardi

Napoli sconfitto a Bergamo per 4-2 contro l'Atalanta. La squadra di Gattuso colleziona l'8° sconfitta in campionato e si ritrova al momento al 7° posto in classifica, proprio lì dove Gattuso l'aveva ereditata a dicembre 2019 dalle mani di Carlo Ancelotti. La stagione in corso a differenza di quella scorsa, ha però la variante di avere un calendario molto compresso e cervellotico, il tutto a causa ovviamente dell'emergenza Covid-19 che ancora attanaglia tutta Europa e il resto del mondo. Di fatto da inizio gennaio il Napoli sta giocando ogni 3 giorni, senza mai potersi allenare nella cosiddetta settimana tipo e dovendo fare i conti con numerosi infortuni e rosa decimata.

Questione che stanno affrontando parecchi club in Italia e in Europa, in particolar modo quelli che hanno la fortuna di giocare le coppe europee e di andare avanti nelle coppe nazionali. Il Real Madrid ad esempio domani partirà alla

volta di Bergamo con 11 giocatori più 3 portieri e svariati elementi della Primavera. La Juventus ha convocato per la sfida contro il Crotone 12 giocatori più 3 portieri e 5 tra Primavera e Under 23. Al momento però sembra che nell'ambiente Napoli le partite da giocare in Europa, o in generale nelle coppe, siano più un peso che una fortuna.

Far passare come cosa normale l'eventuale eliminazione di giovedì sera contro il Granada in Europa League, così da poter garantire a Gattuso la possibilità di allenare gli azzurri in settimana e affrontare 1 gara ogni 7 giorni, è qualcosa di gravissimo. La qualificazione Champions è sì l'obiettivo primario della stagione (raggiungibile tra l'altro anche in caso di vittoria dell'Europa League), ma non può diventare una scusante per collezionare l'ennesima brutta figura in campo internazionale. Sarebbe un autogol imperdonabile. 

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