10.09.2017
19:20
Redazione

LDT - "20 bambini aspettano il Napoli sotto la pioggia, ma nessuno si ferma: indignazione tra i tifosi presenti"

Il rigido protocollo della Ssc Napoli nemmeno stavolta fa sconti. Azzurri blindati e rifinitura a porte chiuse per scongiurare infiltrati. A farne le spese sono stati una ventina di supporters partenopei residenti in provincia di Bologna, che con i loro figli al seguito  si sono visti letteralmente snobbati presso il centro sportivo di Riale dove questa mattina gli azzurri hanno svolto la rifinitura in vista della sfida di questa sera contro la squadra di Donadoni. La tifosa Paola ha scritto alla nostra redazione inviando la sua testimonianza dell'accaduto: 

"Abito a Riale dove si è allenato il Napoli quest'oggi per la rifinitura. L'anno scorso sono arrivata tardi ed erano appena andati via dal campo dove va a scuola il mio bambino che di corsa si era messo la tuta ufficiale, che costa lo sapete bene, per andare a vedere il suo Napoli! Noi viviamo a Bologna e mio figlio è nato qui ma con orgoglio va a scuola con la maglia del suo Napoli, del suo Reina e di tutti i giocatori. Be' questa mattina sono andata a Messa e prima di scendere alle 9 gli ho detto tieni il telefono vicino, se vedo che arriva anche stavolta il Napoli la mamma ti porta! Esco dalla Messa, vado al campo dietro la scuola e vedo i primi tifosi. Lo chiamo e dico muoviti ci sono! Lui: siiiiiiii! Corre e si prepara! Arriviamo in un batter d'occhio! Eccoci con una ventina di tifosi al massimo! Ma dietro le transenne vicino al bar della palestra. Dicono che è a porte chiuse, dicono che quando sono scesi Insigne ha messo il cappuccio e nessuno ha salutato, così dicono i tifosi che abitano qui e che ogni anno è così ed è solo il Napoli cosi! Allora andiamo a vedere se riusciamo ad arrivare al campo dove troviamo 2 vigilanti che ci danno 10 minuti su ordine pare di Sarri in massimo silenzio e senza foto. Così facciamo tutti, tutti... 20 persone al massimo adulti e altrettanti bambini. Passano 10 minuti e tutti via, pare che Sarri ha detto via tutti! Allora ok, contenti torniamo vs il pullman aspettando le 11:30 perché ci riferiscono che dopo si fermano per le foto. Ho dimenticato di dire una cosa, siamo una spugna. Piove a dirotto e noi però per loro ci siamo! Pochi ma li vogliamo far sentire a casa. Avrà fatto a porte chiuse per schemi, per strategia, ok! Aspettiamo le 11:30 sotto la pioggia. I bambini con la gioia negli occhi li' a bagnarsi ad attendere. Ok! Arriva l'ora! Escono piano piano, uno alla volta e corrono nel pullman. Qualcuno a stento si gira, qualcuno a stento alza la mano di spalle, qualcuno finge di parlare a telefono e sale. Nessuno e dico nessuno si ferma. Idem Sarri che a stento saluta da lontano e si mette in macchina nera. Insigne ancora il cappuccio e via. I bambini delusi. Ora io dico. Giocano stasera, alle 12:30 vedete 20 persone, piove non volete casino? Ok. Nel bar al chiuso dove sono usciti, potevano far entrare i 20 bambini per 2 foto al chiuso, convincetemi che sarebbe stata una distrazione, convincetemi che avrebbero perso tempo. Partono e passa il pullman, nemmeno un saluto si intravede con tutti i bimbi li' sotto. Ma nemmeno lo sguardo, proprio altezzosità ecco cosa si intravede. Ecco questa è la squadra per cui mio figlio di 11 anni tifa a Bologna tutti i giorni con orgoglio. Questi sono i suoi calciatori che ama, e che sono padri di famiglia. Questo è il Napoli, squadra di una città così calorosa e fatta da umani sensibili ancora e che si emozionano. Questi non sono napoletani, oggi mi sono imbarazzata per questa freddezza. Non c'erano 200 persone ma si e no 20 adulti e 20 bambini sotto la pioggia per 3 ore".

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