Spalletti: "Non ho rifiutato aumenti, non ho offerte, non ci sono clausole: è falso! Le parole di De Laurentiis sulle ali tarpate? Dovete chiederlo a lui. Se riparto, riparto a mille! Una lettera ai napoletani il 4 giugno? Direi..." | VIDEO

20.05.2023
15:32
Claudio Russo

Conferenza stampa Spalletti Napoli Inter, seguila in diretta su CalcioNapoli24 dalle ore 15

Diretta della conferenza stampa di Luciano Spalletti per la partita di Serie A Napoli Inter. Il prossimo turno di campionato degli azzurri contro l'Inter di InzaghiConferenza Spalletti alla vigilia di Napoli Inter. In diretta l'allenatore della SSC Napoli Luciano Spalletti che risponde alle domande dei media in sala in conferenza.

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Napoli Inter: Spalletti in conferenza

Napoli - La conferenza stampa di mister Luciano Spalletti alla vigilia di Napoli-Inter da Castel Volturno. Inizierà alle ore 15:00.

"Mentalmente sono esausto? Sto benissimo, ci penso 24 ore al giorno al calcio, per cui è chiaro che quando si arriva in fondo la fatica l'hai sempre fatta. Devi interrogarti di nuovo, sarebbe scorretto non avere tutte quelle caratteristiche e qualità che un ambiente bello come quello di Napoli merita. Quello è fondamentale, poi ci pensa il presidnete a tenere tutti sulla corda, è bravo a tenere la corda tirata per quanto riguarda le situazioni, è la cosa reale da fare. Lo dobbiamo fare tutti, quelli che lavorano in quest'ambiente qua. Io se decidessi di ripartire, riparto a mille all'ora e disposto ad andare contro tutto e tutti come ho fatto alcune volte, per il bene della squadra e dei risultati. Perchè poi si lavora ed è tutto lì"

"I tifosi del Napoli mi saranno eternamente grati, posso escludere che da qui a tre anni si va alla Juventus? Io sono già stato ripagato, sono apposto. Poi ogni tanto come ho detto più volte, devo rifare l'inventario di quello che mi gira per il cervello, e posso parlare di quest'anno, dopo che l'ha detto il presidente"

"L'allenatore futuro del Napoli si incatena per qualche giocatore? Abbiamo lavorato su questo discorso, è sempre l'assieme che deve funzionare, anche se ci sono giocatori fantastici che avete spesso messo davanti agli altri, come Osimhen e Kvaratskhelia, ma il Napoli ha vinto anche senza di loro per crearsi il vantaggio in classifica. La società ha lavorato bene, sono stato messo nelle condizioni di allenare una buona squadra, e bene, ma soprattutto hanno lavorato i calciatori, come gruppo e come squadra. Io nel fare le scelte qualcuno l'ho penalizzato, più di qualcuno, e invece di rispondermi a tono hanno sempre avuto l'entusiasmo giusto e corretto per lavorare in serenità, per mettere dentro sempre cose nuove da riproporre in campo. Confermerei tutti? Non so, ma si figuri se io oggi, a tre partite dalla fine, vengo qui a fare nomi di giocatori che non vorrei il prossimo anno. Parlo di squadra in blocco, di corpo unico"

"Preferisco creare da zero oppure da qualcosa di straordinario e migliorabile? Si preferisce di tutto, dipende dal momento e da tanti fattori. Quando si fa questo mestiere qui si vuole andare a vincere, soprattutto allenare squadre forti. E quando parli di Napoli, non è che puoi gestire la cosa: uno va per portare a casa dei trofei e delle cose che danno felicità a chi ti vede. Il livello qui è top, nel sentimento che si vive quotidianamente. Qui c'è veramente la qualità assoluta che ti rimette a posto le bischerate che fai, a Napoli c'è un ambiente che a volte crea difficoltà e c'è una città che li rimette a posto. La città rimette a posto tutto, quando hai a che fare con la gente, e noi a lavorare dentro ci sta che si commetta errori per non dare le migliori potenzialità alla squadra. Però c'è un amore per questi colori qui che riesce a rimodellare gli errori che ho fatto io, perchè è una città particolare. Quando si dice di tutti questi personaggi che hanno creatività, che hanno una particolarità, questa lingua, è difficile andare a ritrovare tutte queste cose altrove. E ti portano ad essere esclusivo, ti portano a tentare di andare al di là del tuo massimo. Quando si parla di allenare a Napoli, bisogna avere ambizioni forti"

"Il mio scopo era regalare felicità ai tifosi, io sono felice? Non lo so, hanno scritto in più di uno. Quando arrivo sul pianerottolo di casa c'è scritto felicità o infelicità, non so quale porta prendere. Dipende, sono due situazioni molto vicine, però vivere quei momenti lì è stato bellissimo e lo è tutt'ora. Perchè ci sono mille persone ad ogni allenamento, è un tourbillon continuo, è bello ricevere l'abbraccio dei bambini che vogliono bene al Napoli. La vera felicità è quando rendi felici gli altri, se riesco a fare felice lei sono felice anche io. Siamo riusciti a rendere felici i tifosi quest'anno e siamo più rilassati, se la guardi al rovescio è una roba difficile da pensare, se rendi infelici tutte quelle persone è veramente difficoltoso gestirla nei tuoi sentimenti"

"Bisogna sempre domandarsi, come lo scorso anno e come ho fatto con i miei figli quando si parlava dell'ipotesi Napoli, c'era da esibire un calcio e tante altre cose. Qui a Napoli conoscono tante cose e si ha avuto a che fare con tante cose, poi a fine stagione col terzo posto me lo sono ridomandato: siamo stati criticati e contestati, quindi c'era da migliorare quella posizione. Sin dal primo giorno nello spogliatoio c'è un capitano come Di Lorenzo a cui potete chiedere cosa gli ho detto il primo giorno in cui sono arrivato: penso abbia fatto vedere qualcosa in più di un capitano che tiene ai compagni e alla maglia. Potete chiedere anche a Beppe Santoro, è a tutte le riunioni a sentire cosa diciamo: è fondamentale avere personaggi come lui che lavorano dentro la società che ha sempre amato da bambino. Potete chiedere a loro cosa ho detto il primo giorno della stagione, e me lo richiedo anche quest'anno: bisogna andare avanti, migliorare ciò che si è fatto"

"Nel futuro di Spalletti potrebbe non esserci il calcio come prima attività? Senza dare indicazioni che vi permetteranno di scrivere meno inesattezze, perchè tanto poi si riprendono e si vanno a rivedere. Non c'è stata necessità di fare trattativa, io non ho rifiutato nessun aumento di stipendio, non ho da pagare clausole o far niente. Non è vero che ho ricevuto offerte da altri club, è falso. Non è vero che sono in attesa o alla ricerca di un'altra squadra, è falso. Chi scrive queste cose scrive il falso. Chi scrive che mi è stato offerto questo o quest'altro e l'ho rifiutato, scrive il falso. O scrive quello che gli è stato detto di scrivere, che brutto"

"Una lettera ai napoletani il 4 giugno? Direi che gli ho dedicato tutto il tempo che avevo, le mie possibilità, le mie capacità, ho cercato di dare il massimo per quella che è la mia esperienza, per quello che è tutto ciò che necessità per fare questo lavoro al meglio. E chiuderei dicendo di aver ricevuto molto più di quello che ho dato, quello che ho visto con i festeggiamenti al Maradona è una roba che diventa difficile da pensare che possa andar via dalla mente, è indelebile"

"Questo gruppo ha espresso il massimo? Diventa sempre difficile dirlo e prevederlo, bisogna andare dentro lo scorrimento delle situazioni. Sicuramente come possibilità di metterci le mani e di poter ambire a, è una rosa perfetta: sono tutti ragazzi giovani, nel calcio che hanno espresso hanno fatto vedere tutto ciò che hanno, ed è leggibile dove andare a vedere di tentare di cambiare qualcosa. Quando arrivai si diceva della rosa che andava bene e che non andava bene, c'era pochi punti fermi da cui trarre una base per ricostruire. Secondo me è una rosa molto importante, ha dei calciatori fantastici ed il presidente stesso ha detto che può avere un grande futuro. Mi sembra che abbia espresso ambizioni di vittoria in Champions League, lui è quello che da zero ha portato il Napoli a questo livello qui"

"Stimoli in vista del match contro l'Inter? Noi di stimoli ne abbiamo ancora molti, siamo fatti così: i calciatori che ha scelto la società sono stati scelti bene, hanno tutti dentro di sé una disciplina ferrea. Non importa dirgli di venirsi ad allenare, la cosa più stimolante oltre al fatto che l'Inter sia meritatamente finalista di Champions, è anche il fatto che le abbiamo battute tutte le squadre di campionato, e manca solo l'Inter per fare l'en-plein: è sicuramente stimolante. Fare i complimenti all'Inter? Anche alla Roma di Mourinho e alla Fiorentina di Italiano, sono dei risultati importantissimi di cui traggono benefici anche noi e le altre società italiane"

"Più difficile vincere o ripetersi? Più difficile partire essendo indicati da tutti come squadra che arriva ottava e vincere, ed avere una situazione ben delineata come adesso, con una squadra lavorata e a posto da ogni punto di vista. Due giorni fa le ho ridetto che il Napoli avrà un futuro importante, perchè sono stati fatti dei passi corretti: secondo me è più facile lavorare in una situazione di questo genere qui, rispetto a quella che ho trovato quando sono arrivato"

"I tifosi si chiedono se voglio restare? Troppo facile nascondersi dietro i tifosi (ride, ndr). Lo dirà la società, ce lo siamo detti a cena, non lo dico io"

"Intenzionato ad onorare il contratto? Devo ripetermi, lo deve dire il presidente. Io ho definito tutto in quella cena che abbiamo fatto una settimana fa, ho chiarito tutto da quella sera lì. Poi se volete continuare a fare acqua, fuoco e fuocherello, continuate a farlo: è tutto definito"

"Le parole di De Laurentiis sulle ali tarpate? Non lo so cosa vuol dire, dovete chiederlo a lui. Non è inerente a ciò che ci siamo detti a cena, per quel che riguarda che avrò da fare io, non ci vogliono un paio di ali ma un paio di stivali. C'è fango? Si può trovare, ma non ho bisogno di ali per volare da nessuna parte"

15.06 - Entra Spalletti.

15.04 - Qualche minuto di ritardo per la conferenza stampa.

Spalletti in conferenza per Napoli-Inter
Fonte : dal nostro inviato a Castel Volturno, Claudio Russo
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