Fabbroni: "Napoli-Lazio, ecco quanti cambi prevedo. Calo De Bruyne fisiologico"
Intervista a Mario Fabbroni
Ultime notizie SSC Napoli - A Radio Napoli Centrale, nel corso della trasmissione “Un Calcio alla Radio”, il giornalista Mario Fabbroni ha analizzato i temi caldi tra Napoli e Lazio, allargando lo sguardo anche al livello del calcio europeo e alle prospettive del club azzurro.
Fabbroni ha evidenziato il gap tra il calcio italiano e le grandi potenze europee, sottolineando come il ritmo e la qualità delle big internazionali siano ancora lontani dagli standard della Serie A.
“Manca solo l'Italia in Champions League? E chissà per quanto altro tempo. La velocità di esecuzione di Real Madrid e Bayern è elevata. Non c'è paragone con quello che vediamo in Serie A. Neuer è stato un gigante, maldestro contro il Real a Monaco. La lotta in Serie A per entrare in Champions è furibonda. Tutti lottano per avere i soldi dell'ingresso in Champions, ma nessuno per vincerla.”
Sul piano tattico, l’attenzione si è concentrata sulla sfida tra Napoli e Lazio, con alcune indicazioni sulle possibili scelte di formazione e sul momento di alcuni singoli.
“Contro la Lazio quanti cambi mi aspetto? Credo Beukema, Gutierrez a centrocampo e Alisson che completa il trio davanti. Mi aspetto anche un De Bruyne più brillante, il calo è fisiologico.”
Il discorso si è poi spostato sulle valutazioni interne alla rosa e sulle prospettive di permanenza di diversi calciatori, in vista di una possibile rifondazione.
“Queste ultime partite possono essere un banco di prova per restare a Napoli? Io ho l'impressione che in pochi hanno il posto assicurato. McTominay è uno di questi. Su Lobokta già ragioniamo su qualcosa che non è una conferma. Anguissa ad esempio può essere ceduto. Poi dopo queste sei partite ci sarà l'esercito di chi torna. Si parla di rifondazione, ma servirà investire su giovanotti di belle speranze e abbassare età anagrafica e stipendi.”
Infine, uno sguardo anche alla situazione in casa Roma e al peso delle figure simboliche all’interno di un club.
“Cosa succede a Ranieri e Gasp? Ranieri non equivale a Totti, ma poco ci manca. È uno che ha fatto di tutto per questo club. Molti pagheranno. Roma fuori dalla lotta Champions? Matematicamente no, ma il gol di Gatti è stato un sortilegio. Mi sembra che quando ci siano malumori e senza una guida tecnica certa, non si crea l'ambiente giusto”