
Olive consiglia il colpo: "Inspiegabile che non sia in una big, perfetto per il Napoli"
Calciomercato Napoli, il consiglio di Renato Olive
Ultimissime Calcio Napoli - A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Renato Olive, allenatore ed ex calciatore di Napoli e Bologna. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Vincenzo Italiano sta, forse, dimostrando di essere il vero nuovo che avanza tra gli allenatori italiani, anziché Thiago Motta?
"Assolutamente, sta facendo un campionato strepitoso. L’esperienza in Champions è servita al Bologna per crescere in fretta. Quando ha affrontato le prime partite di Champions, abbiamo visto una squadra non all’altezza della situazione, in difficoltà. Tuttavia, pian piano è cresciuta e i ragazzi hanno accelerato il loro processo di maturazione. Mister Italiano ha avuto il tempo di far crescere questi giocatori, di trasmettere le sue idee e di imporre i concetti giusti. Oggi vediamo un Bologna che sta facendo un calcio straordinario."
Calciomercato Napoli, Olive suggerisce il colpo Orsolini
Nelle ultime giornate è tornato protagonista Riccardo Orsolini, che a gennaio ha compiuto 28 anni. Quando sarà il momento di vederlo in un top club?
"Il suo difetto principale è caratteriale. È inspiegabile il fatto che non sia già in un top club e che non sia una pedina fondamentale anche per la Nazionale. Mi auguro che possa crescere mentalmente il prima possibile, così da affermarsi in una grande squadra. Potrebbe essere un rinforzo adatto per il Napoli, considerando che in questo momento l’unico esterno destro a disposizione è Politano, sarebbe perfetto per una piazza come Napoli. È il giocatore giusto.
Inoltre, bisogna considerare che il Napoli ha bisogno di almeno cinque innesti importanti. Quest’anno ha disputato una sola competizione e, nei momenti di infortuni e squalifiche, è andato in grande difficoltà, dovendo cambiare modulo più volte. Pensiamo alla prossima stagione, in cui dovrà competere su tre fronti: servono giocatori per arricchire la rosa e renderla più competitiva anche a livello europeo."
Quali insidie potrebbe nascondere il Bologna nella sfida di lunedì prossimo contro il Napoli?
"Il Napoli è in una condizione in cui non può più sbagliare. Ogni partita è un match point per l’Inter, che può ancora permettersi qualche passo falso. Il Napoli, invece, deve vincere sempre, perché un ulteriore distacco renderebbe il campionato praticamente chiuso. Deve conquistare i tre punti a ogni gara e sperare che l’Inter incappi in qualche risultato negativo."
Bonny, secondo lei, potrebbe essere un buon vice-Lukaku, a patto che Lukaku resti?
"Sì, infatti, a Napoli ancora non si sa bene quali saranno le dinamiche di mercato. Quando finirà il campionato, sicuramente mister Conte si siederà a tavolino con De Laurentiis per fare il punto della situazione. Bisognerà capire se il Napoli vorrà continuare con il 4-3-3 o se deciderà di virare su un 3-5-2. In quest’ultimo caso, sarà necessario intervenire sul mercato con acquisti mirati, cambiando tipologia di giocatori. Se si vuole proseguire con il 4-3-3, serviranno rinforzi sugli esterni; se invece si passerà al 3-5-2, bisognerà aumentare il numero di attaccanti centrali. Sono decisioni che verranno prese a fine campionato, sperando che il Napoli possa chiudere la stagione in modo positivo."
A proposito di Antonio Conte, che idea si è fatto di tutto il mistero che lui stesso pone sul proprio futuro?
"Dipenderà da come finirà il campionato. Se dovesse vincerlo, probabilmente resterà. In caso contrario, dovrà sedersi a tavolino con De Laurentiis per capire quali investimenti verranno fatti. C’è un tesoretto di circa 150 milioni da spendere, ma bisogna vedere se il presidente vorrà investirli per rendere la squadra competitiva su tre fronti: campionato, Coppa Italia e Champions League. Se non ci saranno interventi significativi sul mercato, è probabile che le strade tra Conte e il Napoli si separino."
Cessione Kvaratskhelia porterà all'addio di Conte?
La frattura tra le parti è iniziata già con il mercato di gennaio, quando è stato ceduto Kvaratskhelia senza sostituirlo adeguatamente?
"No, perché un’offerta da 75 milioni per un giocatore non si può rifiutare. Inoltre, bisogna considerare che Kvaratskhelia guadagnava circa 2 milioni, mentre ora ne prende 9: una proposta del genere cambia la vita a chiunque. È stata un’operazione inevitabile, che ha portato benefici economici al Napoli e ha permesso al giocatore di compiere un passo avanti nella sua carriera.
Conte è stato bravo a colmare il gap lasciato dalla sua partenza con il lavoro sul campo, ma è chiaro che un giocatore del genere avrebbe potuto risolvere alcune partite da solo. Ora il tecnico farà valere questa situazione nelle trattative con De Laurentiis: il Napoli deve investire, altrimenti è giusto che le strade si separino."
Pare che Frank Zambo Anguissa abbia chiesto la cessione. Lei è d’accordo con chi sostiene che i giocatori scontenti vadano lasciati partire, oppure crede che il Napoli debba cercare di trattenerlo, come ha provato a fare con Kvaratskhelia a inizio stagione?
"Dipenderà molto da Antonio Conte. Sarà lui a parlare con il giocatore per capire quali siano le reali motivazioni dietro la sua volontà di andare via. Potrebbero essere ragioni economiche, personali o di altro tipo, che al momento non conosciamo. Se Conte percepirà che non c’è più la volontà di restare, allora sarà giusto lasciarlo partire."